| DAL CONSIGLIO DEL 19 LUGLIO 2010 |
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Il Consigliere Peretti ha poi illustrato l’interpellanza sulla programmazione formativa e in particolare la difesa dei plessi scolastici per le aree collinari e a marginalità. L’Assessore all’Istruzione Antonio Baudo ha risposto sottolineando come la Provincia di Asti abbia sostenuto e difeso “il mantenimento di tutte le sedi scolastiche, anche sottodimensionate, del proprio territorio, specie nei piccoli centri e ancora più nei centri montani, sia presidio non solo culturale e sociale per la comunità di riferimento, ma anche concreto senso di appartenenza, così come ulteriormente ribadito dall’emendamento al bilancio 2010. In particolare per i casi di Cessole e Settime, mantenuti nel Piano ma messi a rischio con l’attribuzione degli organici di fatto, la Provincia ha segnalato direttamente al neo assessore all’istruzione Cirio, la situazione di emergenza che la soppressione di tali punti di erogazione comporterebbe. E’ poi notizia di mercoledì 16 giugno l’intenzione della Regione Piemonte di predisporre con l’assestamento del bilancio regionale un fondo che andrebbe a sanare, previa specifica segnalazione delle Province, casi di eccezionale emergenza. Anticipiamo che la Provinci si farà carico altresì di rappresentare alla Regione le difficoltà che la soppressione di un totale di 44 unità di personale ATA comporterà a partire dall’anno scolastico 2010/2011”. All’interpellanza relativa ai centri estivi a Villa Badoglio presentata dal Consigliere Cotto ha risposto il Vice Presidente e Assessore alle politiche giovanili Giuseppe Cardona, il quale relativamente all’ampliamento dell’offerta del servizio ha spiegato che “ l’unica modalità per un sensibile incremento di posti potrebbe essere la riduzione del numero di giorni di ogni turno del Campo Base, con l’aumento della turnazione degli operatori e l’aumento del numero di viaggi per il trasporto dei partecipanti da Asti a Roccaverano. Ogni turno inizierebbe il lunedì e terminerebbe la domenica: in questo modo si otterrebbe un raddoppio del numero di turni, ma si porterebbe pregiudizio alla qualità del progetto educativo che, storicamente, si sviluppa su di un congruo numero di giornate di soggiorno, pari a undici. Sull’utilizzo di Villa Badoglio, dopo la scadenza dell’affidamento all’ATL, è oggetto di un percorso di valutazione attivato dalla Giunta che intende arrivare ad un progetto di utilizzo integrato e polifunzionale che non escluda una forte connessione con il contesto territoriale. Allo stato attuale, l’immobile per le parti utilizzabili (ex scuderie) potrà ospitare attività di presentazione di iniziative, visite di scolaresche o altri momenti di pubblico interesse, escludendo attività residenziali al momento non attuabili, anche in relazione agli aspetti gestionali che questi implicherebbero”. Altra interpellanza illustrata è stata quella illustrata dal Consigliere Cotto, per conoscere quali iniziative intende intraprendere la Provincia per evitare l’utilizzo di finanziamenti pubblici su progetti che non hanno soddisfatto le attese. All’interpellanza ha risposto il Presidente della Provincia Maria Teresa Armosino che ha spiegato come il progetto legato al Vinobus e al Vinopass siano un progetto di promozione turistica dell’Astigiano che ha trovato concordi più partners e che la Provincia ha finanziato con risorse proprie con 58.000 euro le spese vive documentate a 56.000 euro. “Si è trattato di un’attività meramente sperimentale – ha detto Armosino - che ha coinvolto 100 – 150 produttori e fatta partire alle ore 14 del mese di aprile considerando, il tempo freddo dell’epoca”. Per realizzare il progetto la Provincia si è avvalsa anche dell’ATL, formando il personale con un apposito corso. Secondo Armosino il progetto ha mostrato i suoi limiti perché l’ATL è molto strutturata sulla città di Asti ma lavora esclusivamente per gli altri comuni solo con il volontariato. “E’ difficile formare i volontari – ha chiarito Armosino - e quindi si è aperta una considerazione: se la nostra ATL non è dotata di una rete territoriale che si avvale del volontariato, come riusciremo a fare promozione? Sul progetto – ha concluso Armosino - si lavorerà ancora, per perfezionarlo e migliorarlo. Ultima interpellanza discussa è stata quella in merito alle vendite delle case cantoniere, presentata dai Consiglieri Cotto, Musso, Padovani e Valle. Il Presidente Armosino ha precisato che la “Provincia di Asti ha ricevuto in consegna, nel 2001, dall’Ente Nazionale delle Strade una serie di ex strade statali; in particolare per la Provincia di Asti sono state consegnate con le relative pertinenze ed accessori le seguenti strade: SS 10 Padana inferiore, la SS 29 Raccordo del Colle di Cadibona e la SS 457 di Moncalvo. In seguito l’Anas procedeva alla formale consegna alla Regione, in uso gratuito, dei terreni e dei fabbricati costituenti pertinenze delle strade di interesse regionale soggette al passaggio, strumentali all’esercizio delle funzioni conferite. La Regione Piemonte trasferiva nel 2001 le funzioni alle Province. Trattandosi di immobili costruiti essenzialmente da unità abitative a tipologia residenziale. L’Agenzia Territoriale della Casa di Asti prese contatti con la precedente Amministrazione provinciale al fine di poter valutare un eventuale acquisizione di qualche cespite immobiliare che meglio si adattava alla tipologia costruttiva degli immobili gestiti dall’Ente. A tal proposito l’Assessore ai lavori Pubblici della giunta Marmo (geom. Spandonaro), eseguì dei sopralluoghi con i dirigenti dell’ATC, i quali espressero interessamento per l’acquisto delle villette a schiera di Castell’Alfero, poiché le stesse, con un intervento economico non eccessivamente oneroso, danno la possibilità di ricavare otto alloggi ad edilizia residenziale economica”. Finito il tempo previsto per la discussione delle interpellanze si è passati a discutere due pratiche all’ordine del giorno: la sesta variazione di bilancio approvata con 12 voti favorevoli e 9 astenuti (Consiglieri Peretti, Parodi, Visconti, Sutera Sardo, Accossato, Cotto, Musso, Padovani e Valle) e la modifica allo Statuto dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane S.c.ar.l., approvata all’unanimità. Il Consiglio è terminato alle 12,25 per mancanza del numero legale dei Consiglieri e proseguirà giovedì 22 luglio alle ore 9.
Consiglio Provinciale di Asti - Seduta del 19 Luglio 2010 - ( guarda il video )
Asti, 19 luglio 2010
bologna
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