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consiglio_19_luglio_2010_webQuesta mattina si è svolto il Consiglio Provinciale iniziato con un minuto di silenzio in memoria delle numerose vittime di incidenti stradali avvenuti in questi ultimi giorni che hanno provocato vittime tra i cittadini astigiani. Dopo le comunicazioni del Presidente della Provincia Maria Teresa Armosino circa la quarta operazione di prelievo del fondo di riserva per acquisto di beni di consumo per i macchinari e mezzi provinciali si è passati alle interpellanze. Sono state illustrate quattro delle sedici interpellanze presentate dai Consiglieri e in elenco per la sessione del Consiglio. Il consigliere Roberto Peretti, prima di iniziare ad illustrare l’interpellanza relativa all’offerta formativa, ha chiesto al Presidente Armosino un aggiornamento sulla situazione della Way Assauto. Il Presidente della Provincia ha spiegato che il procedimento di cessione della Way Assauto verrà ora effettuato con trattativa privata, in quanto il bando non ha avuto risposte sulla base dei requisiti previsti. Armosino ha chiarito che ci sono delle manifestazioni di interesse ma non una sola proposta irrevocabile di acquisto. Per verificare le intenzioni dell’offerente il Presidente Armosino ha avuto un colloquio con l’imprenditore interessato. L’interesse all’acquisizione è concreto, ma servirebbe un’area di 12.000 mq per delocalizzare l’impresa, in quanto la vecchia sede non è più idonea e  nell’Astigiano non ci sono insediamenti con questa caratteristiche: Armosino ha precisato che punto fondamentale delle trattative seguite dal Commissario straordinario D’Addario è il mantenimento dell’insediamento nella provincia di Asti. Armosino ha anche precisato che sono ancora forti gli interessi degli imprenditori cinesi per l’acquisto della ditta astigiana. Il Consigliere Peretti, in qualità di  sindaco di Villanova, ha offerto la propria disponibilità a sondare il territorio villanovese, in quanto sono disponibili capannoni vuoti da 6.000 mq con potenzialità di allargamento.

Il Consigliere Peretti ha poi illustrato l’interpellanza sulla programmazione formativa e in particolare la difesa dei plessi scolastici per le aree collinari e a marginalità. L’Assessore all’Istruzione Antonio Baudo ha risposto sottolineando come la Provincia di Asti abbia  sostenuto  e difeso “il mantenimento di tutte le sedi scolastiche, anche sottodimensionate, del proprio territorio, specie nei piccoli centri e ancora più nei centri montani, sia presidio non solo culturale e sociale per la comunità di riferimento, ma anche concreto senso di appartenenza, così come ulteriormente ribadito dall’emendamento al bilancio 2010. In particolare per i casi di Cessole e Settime, mantenuti nel Piano ma messi a rischio con l’attribuzione degli organici di fatto, la Provincia ha segnalato direttamente al neo assessore all’istruzione Cirio, la situazione di emergenza che la soppressione di tali punti di erogazione comporterebbe. E’ poi notizia di mercoledì 16 giugno l’intenzione della Regione Piemonte di predisporre con l’assestamento del bilancio regionale un fondo che andrebbe a sanare, previa specifica segnalazione delle Province, casi di eccezionale emergenza. Anticipiamo che la Provinci si farà carico altresì di rappresentare alla Regione le difficoltà che la soppressione di un totale di 44 unità di personale ATA comporterà a partire dall’anno scolastico 2010/2011”.

All’interpellanza relativa ai centri estivi a Villa Badoglio presentata dal Consigliere Cotto ha risposto il Vice Presidente e Assessore alle politiche giovanili Giuseppe Cardona, il quale relativamente all’ampliamento dell’offerta del servizio ha spiegato che “ l’unica modalità per un sensibile incremento di posti potrebbe essere la riduzione del numero di giorni di ogni turno del Campo Base, con l’aumento della turnazione degli operatori e l’aumento del numero di viaggi per il trasporto dei partecipanti da Asti a Roccaverano. Ogni turno inizierebbe il lunedì e terminerebbe la domenica: in questo modo si otterrebbe un raddoppio del numero di turni, ma si porterebbe pregiudizio alla qualità del progetto educativo che, storicamente, si sviluppa su di un congruo numero di giornate di soggiorno, pari a undici. Sull’utilizzo di Villa Badoglio, dopo la scadenza dell’affidamento all’ATL, è oggetto di un percorso di valutazione attivato dalla Giunta che intende arrivare ad un progetto di utilizzo integrato e polifunzionale che non escluda una forte connessione con il contesto territoriale. Allo stato attuale, l’immobile per le parti utilizzabili (ex scuderie) potrà ospitare attività di presentazione di iniziative, visite di scolaresche o altri momenti di pubblico interesse, escludendo attività residenziali al momento non attuabili, anche in relazione agli aspetti gestionali che questi implicherebbero”.

Altra interpellanza illustrata è stata quella illustrata dal Consigliere Cotto, per conoscere quali  iniziative intende intraprendere la Provincia per evitare l’utilizzo di finanziamenti pubblici su progetti che non hanno soddisfatto le attese. All’interpellanza ha risposto il Presidente della Provincia Maria Teresa Armosino che ha spiegato come il progetto legato al Vinobus e al Vinopass siano un progetto di promozione turistica dell’Astigiano che ha trovato concordi più partners e che la Provincia ha finanziato con risorse proprie con 58.000 euro le spese vive documentate a 56.000 euro. “Si è trattato di un’attività meramente sperimentale – ha detto Armosino - che ha coinvolto 100 – 150 produttori e fatta partire alle ore 14 del mese di aprile considerando, il tempo freddo dell’epoca”. Per realizzare il progetto la Provincia si è avvalsa anche dell’ATL, formando il personale con un apposito corso. Secondo Armosino il progetto ha mostrato i suoi limiti perché l’ATL è molto strutturata sulla città di Asti ma lavora esclusivamente per gli altri comuni solo con il volontariato. “E’ difficile formare i volontari – ha chiarito Armosino -  e quindi si è aperta una considerazione: se la nostra ATL non è dotata di una rete territoriale che si avvale del volontariato, come riusciremo a fare promozione? Sul  progetto – ha concluso Armosino - si lavorerà ancora,  per perfezionarlo e migliorarlo.

Ultima interpellanza discussa è stata quella in merito alle vendite delle case cantoniere, presentata dai Consiglieri Cotto, Musso, Padovani e Valle. Il Presidente Armosino ha precisato che la “Provincia di Asti ha ricevuto in consegna, nel 2001, dall’Ente Nazionale delle Strade una serie di ex strade statali; in particolare per la Provincia di Asti sono state consegnate con le relative pertinenze ed accessori le seguenti strade: SS 10 Padana inferiore, la SS 29 Raccordo del Colle di Cadibona e la SS 457 di Moncalvo. In seguito l’Anas procedeva alla formale consegna alla Regione, in uso gratuito, dei terreni e dei fabbricati costituenti pertinenze delle strade di interesse regionale soggette al passaggio, strumentali all’esercizio delle funzioni conferite. La Regione Piemonte trasferiva nel 2001 le funzioni alle Province. Trattandosi di immobili costruiti essenzialmente da unità abitative a tipologia residenziale. L’Agenzia Territoriale della Casa di Asti prese contatti con la precedente Amministrazione provinciale al fine di poter valutare un eventuale acquisizione di qualche cespite immobiliare che meglio si adattava alla tipologia costruttiva degli immobili gestiti dall’Ente. A tal proposito l’Assessore ai lavori Pubblici della giunta Marmo (geom. Spandonaro), eseguì dei sopralluoghi con i dirigenti dell’ATC, i quali espressero interessamento per l’acquisto delle villette a schiera di Castell’Alfero, poiché le stesse, con un intervento economico non eccessivamente oneroso, danno la possibilità di ricavare otto alloggi ad edilizia residenziale economica”.

Finito il tempo previsto per la discussione delle interpellanze si è passati a discutere due pratiche all’ordine del giorno: la sesta variazione di bilancio approvata  con 12 voti favorevoli e 9 astenuti (Consiglieri Peretti, Parodi, Visconti, Sutera Sardo, Accossato, Cotto, Musso, Padovani e Valle) e la modifica allo Statuto dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane S.c.ar.l., approvata all’unanimità.

Il Consiglio è terminato alle 12,25 per mancanza del numero legale dei Consiglieri e proseguirà giovedì 22 luglio alle ore 9.

 

Consiglio Provinciale di Asti - Seduta del 19 Luglio 2010 -  ( guarda il video )

 

 

Asti, 19 luglio  2010

 

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