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icon Il Programma Provinciale finalizzato alla creazione di impresa (316.47 kB)  è attuato ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 45-9091 del 1 luglio 2008 recante linee di indirizzo delle azioni integrate di sostegno all'imprenditorialità, che affida alle Province piemontesi la realizzazione dei servizi e assegna loro le necessarie risorse, in attuazione del icon Programma Operativo regionale 2007/2013 (532.21 kB)
Obiettivo del programma provinciale è sostenere l'imprenditorialità, obiettivo perseguito attraverso un'offerta di servizi integrati gestiti dalla Provincia e rivolti a tutta la popolazione regionale disoccupata e occupata, ma indirizzati prioritariamente a target quali soggetti disoccupati, donne, giovani, occupati a rischio del posto di lavoro, occupati con contratti a termine e/o atipici (alle dipendenze o parasubordinati). Un'attenzione particolare sarà data al ricambio generazionale, nei casi di trasmissione d'impresa nel settore artigiano, in sinergia con gli altri strumenti finanziari comunitari, nazionali e regionali a sostegno dell'imprenditorialità.
Il servizio si articola in tre Azioni principali, in continuità con l'esperienza realizzata sul territorio provinciale nel periodo 2000-2006:
 
1. SUPPORTO ALL'IMPRENDITORIALITA'
  • L'Azione prevede interventi di sistema finalizzati a creare una rete infrastrutturale di supporto alla realizzazione del servizio, attraverso:
L'organizzazione di uno sportello provinciale ha sede presso la Provincia di Asti, Piazza Alfieri n.35 (entrata salone consiliare).
  • - La progettazione e realizzazione di studi e ricerche per la valutazione delle iniziative imprenditoriali;
  • - Azioni di animazione territoriale e diffusione delle informazioni attraverso l'integrazione con servizi che operano a livello locale, con finalità simili o di tipo diverso;
  • - Informazione e promozione, attraverso i canali di collaborazione già esistenti con le Associazioni e gli Enti territoriali;
  • - Distribuzione sul territorio astigiano di materiale cartaceo promozionale e informativo: vademecum, locandine, pieghevoli. Il materiale informativo cartaceo si trova in distribuzione presso le Associazioni di Categoria, le sedi del Centro per l'Impiego di Asti, nonché presso i Punti di Informazione Lavoro attivi nella rete dei servizi per l'Impiego presso i principali Comuni della Provincia. Materiale informativo sarà fornito agli SUAP (Servizi Unici per le Attività Produttive).

2. SERVIZI CONSULENZIALI PER LE IMPRESE (ASSISTENZA EX ANTE)

OBIETTIVI E CONTENUTI
I servizi consulenziali provinciali, complementari e successivi agli interventi di cui all'Azione 1 e realizzati tramite la rete di sportelli provinciali territoriali, saranno finalizzati a favorire la diffusione, presso l'utenza, di informazioni, conoscenze e competenze necessarie alla creazione d'impresa.

L'erogazione dei servizi consulenziali prevede l'inserimento dell'utente all'interno di un percorso di accompagnamento strutturato, integrato e flessibile (adattabile, pertanto, di volta in volta alle caratteristiche del progetto d'impresa), articolato in fasi e mirato a supportarlo, sotto la guida di un/una tutor, nella definizione del progetto di una nuova impresa e alla redazione di un business plan (d'ora in poi BP).

Nello specifico, il percorso ipotizzato prevede l'erogazione dei seguenti servizi:

 1. Pre accoglienza. Si tratta del primo contatto dell'utente (o gruppo di utenti con una comune idea d'impresa) con gli operatori e/o consulenti del servizio, utile a orientare e fornire informazioni sul servizio e a fornire una prima valutazione dell'idea.

 2. Accoglienza e analisi del progetto imprenditoriale. Si tratta di uno o più incontri individualizzati con un/a tutor presso gli sportelli territoriali, durante i quali:

  • vengono presentati gli elementi essenziali del servizio
  • vengono valutate le caratteristiche imprenditoriali dell'utente (attitudini, competenze, capacità, motivazione)
  • viene valutata la pre-fattibilità del progetto.

 3. Accompagnamento e sviluppo del BP. Per i progetti dei quali è stata accertata la pre-fattibilità, inizia il percorso vero e proprio di sviluppo e stesura, in affiancamento con un/a tutor, del business plan. Questa fase risulta articolata in:

  • a) Diagnosi. Analisi delle motivazioni alla base dell'idea d'impresa e degli elementi chiave del progetto e riflessione su eventuali criticità emerse.
  • b) Sviluppo del BP. Costruzione del BP da parte dell'utente (o del gruppo di utenti) grazie all'affiancamento del/lla tutor e di eventuali consulenze specialistiche di esperti in campo fiscale, giuridico e di marketing etc...  

4. Brevi interventi di aggiornamento mirati a fornire agli utenti inseriti nel percorso competenze di base in materia gestionali e/o imprenditoriale, dei quali essi possono usufruire sulla base di particolari esigenze o carenze emerse dal confronto con il/la tutor.

5. Consulenza per lo start-up d'impresa, mirato a supportare la neo-impresa nell'accesso ai canali di finanziamento post-avvio previsti dalla Filiera (nello specifico, quelli previsti dall'Azione 4) e nella fase precedente all'avvio effettivo delle attività.

Il risultato finale è il business plan, documento di sintesi che fornisce un'attenta descrizione del mercato in cui si intende operare, fornisce la proiezione dei flussi economici e finanziari presumibilmente generati dalla nuova impresa nei primi 3 anni di attività, sancisce la conclusione del percorso; la sua validazione, da parte dell'Amministrazione provinciale, rappresenta un requisito indispensabile per l'accesso del progetto d'impresa ai servizi e ai finanziamenti successivi all'avvio dell'impresa previsti dalla normativa regionale e nazionale.

IL BUSINESS PLAN

Alla luce dell'importanza che il BP riveste nel percorso di accompagnamento alla creazione d'impresa, in quanto output  principale del percorso, appare opportuno fornire alcune indicazioni sui contenuti minimi che occorre sviluppare; ciò al fine di guidare utenti e tutor nella redazione del documento e, nel contempo, di consentire al Nucleo di Valutazione interno a ciascuna Provincia di esprimere valutazioni su documenti completi e con una struttura relativamente omogenea.

Contenuti del Business Plan

Il Business Plan è la rappresentazione organica, realizzata in termini prevalentemente economico-finanziari, dell'insieme di attività e di obiettivi che l'impresa di nuova costituzione si è data.

Esso deve indicare, in primo luogo, le ipotesi fondamentali su cui poggiano le attese di successo dell'impresa e che riguardano principalmente:

  • 1. mercato di interesse dell'impresa, che deve essere oggetto di indagini e analisi specifiche. La sintesi prevista di tali analisi è il Piano di Marketing.
  • 2. compatibilità tecnica ed economica che il prodotto/servizio che si intende vendere ha rispetto al mercato di riferimento.
  • 3. volume ed analisi dei ricavi di vendita e dei costi presumibili che, rispettivamente, si conseguono e sostengono, a fronte del programma di produzione/vendita deciso. Per i costi l'analisi deve distinguere tra "Costi variabili di produzione e vendita" e "Costi fissi di struttura". A chiarimento di questi ultimi deve fornire indicazioni sull'assetto organizzativo dato alle strutture di produzione, vendita e di servizio necessarie all'impresa.
  • 4. Investimenti, sia di lunga durata che di funzionamento, necessari all'impresa con indicazione dei relativi costi.

La sintesi economico-finanziaria dell'iniziativa è data:

  • - Dal Conto Economico, articolato in modo che evidenzi le grandezze chiave in cui si esprime il risultato d'impresa: Ricavi Netti, Margine di Contribuzione; Margine Lordo e Netto
  • -  Dal "Piano Finanziario", che indichi provenienza, entità e costo dei mezzi finanziari che verranno utilizzati
  • -  Dallo Stato Patrimoniale

Le tre componenti portanti del Business Plan - assetto organizzativo, dimensione economica e dimensione finanziaria -  devono avere reciproca compatibilità e coerenza complessiva.

Queste condizioni sono assicurate, sul piano formale, dal rispetto delle regole tecniche di funzionamento dei conti economico-finanziari.

Per la verifica immediata delle condizioni di equilibrio tra le componenti del Business Plan e di coerenza complessiva sono, nella prassi, in uso Indicatori che consentono di formarsi con immediatezza una idea dell'assetto di insieme dell'impresa. L'uso dei singoli indicatori può essere suggerito dal tipo di impresa per la quale si intende farne uso.

3. CONSULENZA SPECIALISTICA E TUTORAGGIO  (ASSITENZA EX POST) 
 OBIETTIVI E CONTENUTI
La terza Azione della Filiera prevede attività di accompagnamento e tutoraggio nei confronti delle imprese create grazie al percorso descritto in precedenza, come necessario complemento ai servizi consulenziali per la creazione d'impresa.

Tale supporto trova la sua ragione d'essere nella volontà di aiutare la neo impresa nel delicato periodo immediatamente successivo alla sua costituzione. Tale azione di sostegno è diretta a favorire l'effettivo decollo dell'attività economica e ridurre, di conseguenza, le probabilità di mortalità precoce.

Le tipologie di interventi previsti sono:

  • 1. Tutoraggio sulle diverse problematiche connesse alla gestione dell'impresa
  • 2. Consulenza specialistica, vale a dire attività consulenziali erogate in maniera puntuale a supporto del neoimprenditore in relazione a problemi da affrontare o decisioni da prendere in favore dell'impresa già costituita e avviata, sia di carattere gestionale che tecnico (fiscale, giuridico, finanziario, ecc.).
  • 3. consulenza mirata a supportare la neo-impresa nell'accesso ai canali di finanziamento post-avvio previsti dalle leggi regionali di finanziamento per le imprese.

Sulla scorta dell'esperienza della precedente programmazione, il periodo massimo di fruizione del tutoraggio viene esteso a 3 anni (36 mesi), successivi all'iscrizione della ditta al Registro delle Imprese riportati nella tabella riassuntiva dell'Azione.

In considerazione dell'oggetto della consulenza e del valore complessivo nell'arco dei tre anni dell'Azione, la Regione Piemonte, tramite le Province, erogherà tale contributo sotto forma di "de minimis" secondo quanto stabilito al icon REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 (66.53 kB) relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicata in G.U.C.E. L. 379/5 del 28/12/2006.