| creazione di impresa |
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Obiettivo del programma provinciale è sostenere l'imprenditorialità, obiettivo perseguito attraverso un'offerta di servizi integrati gestiti dalla Provincia e rivolti a tutta la popolazione regionale disoccupata e occupata, ma indirizzati prioritariamente a target quali soggetti disoccupati, donne, giovani, occupati a rischio del posto di lavoro, occupati con contratti a termine e/o atipici (alle dipendenze o parasubordinati). Un'attenzione particolare sarà data al ricambio generazionale, nei casi di trasmissione d'impresa nel settore artigiano, in sinergia con gli altri strumenti finanziari comunitari, nazionali e regionali a sostegno dell'imprenditorialità.
Il servizio si articola in tre Azioni principali, in continuità con l'esperienza realizzata sul territorio provinciale nel periodo 2000-2006:
1. SUPPORTO ALL'IMPRENDITORIALITA'
L'organizzazione di uno sportello provinciale ha sede presso la Provincia di Asti, Piazza Alfieri n.35 (entrata salone consiliare).
2. SERVIZI CONSULENZIALI PER LE IMPRESE (ASSISTENZA EX ANTE) OBIETTIVI E CONTENUTI
I servizi consulenziali provinciali, complementari e successivi agli interventi di cui all'Azione 1 e realizzati tramite la rete di sportelli provinciali territoriali, saranno finalizzati a favorire la diffusione, presso l'utenza, di informazioni, conoscenze e competenze necessarie alla creazione d'impresa.
L'erogazione dei servizi consulenziali prevede l'inserimento dell'utente all'interno di un percorso di accompagnamento strutturato, integrato e flessibile (adattabile, pertanto, di volta in volta alle caratteristiche del progetto d'impresa), articolato in fasi e mirato a supportarlo, sotto la guida di un/una tutor, nella definizione del progetto di una nuova impresa e alla redazione di un business plan (d'ora in poi BP). Nello specifico, il percorso ipotizzato prevede l'erogazione dei seguenti servizi: 1. Pre accoglienza. Si tratta del primo contatto dell'utente (o gruppo di utenti con una comune idea d'impresa) con gli operatori e/o consulenti del servizio, utile a orientare e fornire informazioni sul servizio e a fornire una prima valutazione dell'idea. 2. Accoglienza e analisi del progetto imprenditoriale. Si tratta di uno o più incontri individualizzati con un/a tutor presso gli sportelli territoriali, durante i quali:
3. Accompagnamento e sviluppo del BP. Per i progetti dei quali è stata accertata la pre-fattibilità, inizia il percorso vero e proprio di sviluppo e stesura, in affiancamento con un/a tutor, del business plan. Questa fase risulta articolata in:
4. Brevi interventi di aggiornamento mirati a fornire agli utenti inseriti nel percorso competenze di base in materia gestionali e/o imprenditoriale, dei quali essi possono usufruire sulla base di particolari esigenze o carenze emerse dal confronto con il/la tutor. 5. Consulenza per lo start-up d'impresa, mirato a supportare la neo-impresa nell'accesso ai canali di finanziamento post-avvio previsti dalla Filiera (nello specifico, quelli previsti dall'Azione 4) e nella fase precedente all'avvio effettivo delle attività. Il risultato finale è il business plan, documento di sintesi che fornisce un'attenta descrizione del mercato in cui si intende operare, fornisce la proiezione dei flussi economici e finanziari presumibilmente generati dalla nuova impresa nei primi 3 anni di attività, sancisce la conclusione del percorso; la sua validazione, da parte dell'Amministrazione provinciale, rappresenta un requisito indispensabile per l'accesso del progetto d'impresa ai servizi e ai finanziamenti successivi all'avvio dell'impresa previsti dalla normativa regionale e nazionale. IL BUSINESS PLAN Alla luce dell'importanza che il BP riveste nel percorso di accompagnamento alla creazione d'impresa, in quanto output principale del percorso, appare opportuno fornire alcune indicazioni sui contenuti minimi che occorre sviluppare; ciò al fine di guidare utenti e tutor nella redazione del documento e, nel contempo, di consentire al Nucleo di Valutazione interno a ciascuna Provincia di esprimere valutazioni su documenti completi e con una struttura relativamente omogenea. Contenuti del Business Plan Il Business Plan è la rappresentazione organica, realizzata in termini prevalentemente economico-finanziari, dell'insieme di attività e di obiettivi che l'impresa di nuova costituzione si è data. Esso deve indicare, in primo luogo, le ipotesi fondamentali su cui poggiano le attese di successo dell'impresa e che riguardano principalmente:
La sintesi economico-finanziaria dell'iniziativa è data:
Le tre componenti portanti del Business Plan - assetto organizzativo, dimensione economica e dimensione finanziaria - devono avere reciproca compatibilità e coerenza complessiva. Queste condizioni sono assicurate, sul piano formale, dal rispetto delle regole tecniche di funzionamento dei conti economico-finanziari. Per la verifica immediata delle condizioni di equilibrio tra le componenti del Business Plan e di coerenza complessiva sono, nella prassi, in uso Indicatori che consentono di formarsi con immediatezza una idea dell'assetto di insieme dell'impresa. L'uso dei singoli indicatori può essere suggerito dal tipo di impresa per la quale si intende farne uso. 3. CONSULENZA SPECIALISTICA E TUTORAGGIO (ASSITENZA EX POST)
OBIETTIVI E CONTENUTI
La terza Azione della Filiera prevede attività di accompagnamento e tutoraggio nei confronti delle imprese create grazie al percorso descritto in precedenza, come necessario complemento ai servizi consulenziali per la creazione d'impresa.
Tale supporto trova la sua ragione d'essere nella volontà di aiutare la neo impresa nel delicato periodo immediatamente successivo alla sua costituzione. Tale azione di sostegno è diretta a favorire l'effettivo decollo dell'attività economica e ridurre, di conseguenza, le probabilità di mortalità precoce. Le tipologie di interventi previsti sono:
Sulla scorta dell'esperienza della precedente programmazione, il periodo massimo di fruizione del tutoraggio viene esteso a 3 anni (36 mesi), successivi all'iscrizione della ditta al Registro delle Imprese riportati nella tabella riassuntiva dell'Azione. In considerazione dell'oggetto della consulenza e del valore complessivo nell'arco dei tre anni dell'Azione, la Regione Piemonte, tramite le Province, erogherà tale contributo sotto forma di "de minimis" secondo quanto stabilito al
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