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La Provincia di Asti ha presentato la candidatura per il Bando "LIFE +" 2007-2013, componente Politica e governance ambientali Obiettivo principale "Acqua". Il programma della Comunità Europea "LIFE +" finanzia azioni che contribuiscono allo sviluppo, all'attuazione e all'aggiornamento della politica e della legislazione comunitaria in campo ambientale. Il "LIFE +" è dunque uno strumento finanziario che mira a facilitare l'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche e a contribuire allo sviluppo sostenibile nell'Unione Europea. In particolare, la componente Politica Ambientale e Governance si pone il seguente obiettivo
"... rafforzamento della qualità delle acque attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere in buono stato ecologico delle acque nell'ottica di sviluppare il primo piano di gestione dei bacini idrografici a norma della Direttiva 2000/60/CE ..."
Il Progetto Europeo presentato dalla Provincia come capofila, "MATRIV - Harmonized and integrated water management plan for the Basso Tanaro river basin", con la partnership della Provincia di Alessandria, ARPA Piemonte, Autorità d'Ambito n. 5 "Astigiano Monferrato " e Autorità d'Ambito n. 6 "Alessandrino", ha come oggetto il Bacino del Basso Tanaro. La candidatura è stata presentata nei termini previsti dal bando, 21/11/2008, al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la prima selezione a livello nazionale. La candidatura, che ha superato il vaglio del Ministero dell'Ambiente, è stata trasmessa dallo stesso alla Comunità Europea per la seconda ed ultima selezione il cui esito dovrebbe pervenire entro l'autunno del presente anno. L'importo del progetto è di € 1.112.950,00.
Di seguito, per punti, si sintetizzano gli obiettivi del progetto:
- Implementare un piano di gestione sostenibile dell'acqua per il bacino idrografico del Basso Tanaro, definendo delle strategie al fine di migliorare la qualità dell'acqua e salvaguardare l'ambiente così come previsto dalla direttiva quadro. Tale obiettivo sarà percorribile sviluppando, attraverso il coinvolgimento delle parti interessate e dei cittadini nella pianificazione giornaliera degli interventi, un modello decisionale in grado di fornire una più ampia e più partecipata consultazione pubblica, con la possibilità di vera concertazione tra le parti; - Costruire una rete sociale (networking) tra i differenti attori preposti al controllo ed alla gestione dell'area idrografica del Basso Tanaro con l'obiettivo di giungere alla definizione di un accordo quadro; - Sviluppare un modello di monitoraggio delle acque utilizzando una metodologia basata sulle componenti macrobentonica e idromorfologica dei fiumi non guadabili; al momento in Italia non esiste alcuna metodologia ufficiale finalizzata a questo tipo di campionamento; - Scambiare best practises e modelli di gestione vincenti implementanti in diversi contesti europei per fini similari: a tal proposito il caso francese del progetto ORB e quello greco del progetto Viru-peipsi CAMP forniranno utili spunti per la risoluzione di nodi cruciali; - Promuovere, di concerto con i gestori del SII, azioni dirette sugli impianti di depurazione che generano un impatto significativo in termini di qualità e quantità dello scarico, in particolare la creazione di sistemi di finissaggio quali fitodepurazione, lagunaggi, ecc. Inoltre, attraverso il coinvolgimento attivo degli stakeholders, attivare tutti i presupposti per la creazione di fasce tampone boscate con la funzione di strumento per il controllo della percolazione degli elementi nutritivi prodotti dall'attività agricola, in particolare i nitrati, che dai coltivi si riversano nel corpo idrico. Oltre a questa funzione filtro, le FTB contribuiscono anche al miglioramento del paesaggio, grazie alla funzione di "corridoi biologici", e ad un'azione "frangivento" che difende le colture agrarie dai danni meccanici che possono essere causati da flussi di elevata intensità; - Incentivare, in accordo col comparto agricolo, la diffusione di colture meno idroesigenti, al fine di diminuire il prelievo idrico; - Elaborare norme e buone pratiche per la gestione della risorsa idrica che dovranno essere recepite all'interno dei regolamenti edilizi comunali e degli strumenti di pianificazione ai vari livelli.
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