![]()
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DIPARTIMENTO PROVINCIALE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DI ASTI
Direzione Provinciale dei Servizi Vari
Punto Euro
tel. : 0141/53381 - fax: 0141/34926 - e-mail: dptasti@tin.it
Funzionario preposto al servizio: Pippione Maria Teresa - Direttore Amministrativo
L'1/1/99 è nato ufficialmente l'euro, la nuova moneta unica europea. Il 31/12/98 è stata definita la parità tra l'euro e ognuna delle undici monete dei Paesi dell'Unione Monetaria Europea (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna ).
Per l'Italia il tasso si conversione è: 1 Euro = £ 1936.27
Attualmente le monete e le banconote euro non sono ancora in circolazione; l'euro esiste solo come " moneta scritturale "; si può utilizzare solo per le operazioni che non prevedono l'uso dei contanti: assegni, bonifici bancari, pagamenti con carte di credito, ecc..
Dall'1/1/2002 saranno in circolazione le monete e le banconote in euro e le lire verranno gradualmente ritirate dall'uso. Per un certo periodo potremmo utilizzare banconote e monete di entrambe i tipi.
Dall'1/3/2002 la lira perderà il suo corso, quello che ci resterà potrà essere cambiato soltanto presso la Banca d'Italia e chiameremo i nostri soldi con un altro nome.
Con l'arrivo dell'euro, dovremo imparare ad usare i centesimi ed apprezzarne il valore. 50 centesimi di euro varranno infatti circa 1000 lire, una somma non trascurabile.
Ogni volta che indicheremo una cifra in euro su un modulo, su un contratto, su un assegno o anche parlando, dovremo ricordarci dei centesimi che saranno parte integrante dell'importo e non solo un accessorio.
Cosa cambia in questo momento che è un periodo di transizione ?
In questo periodo vige il principio, nessun divieto, nessun obbligo.
Si può convertire il proprio conto corrente bancario in euro, emettere assegni in euro, indicare il prezzo delle merci in euro, effettuare pagamenti in euro, ricevere l'accreditamento dello stipendio o della pensione in euro. Tutto questo sarà volontario: se emettiamo un assegno in euro chi lo riceve può accettarlo o rifiutarlo; se accettiamo un assegno in euro ed il conto corrente è in lire, quando verrà versato la banca effettuerà il cambio senza nessun costo aggiuntivo.
Lo Stato ha l'obbligo di accettare ed indicare i pagamenti in euro.
Anche le bollette emesse dalle grandi aziende che erogano servizi pubblici ( telefono, energia elettrica, acqua, gas, ecc. ) che riporteranno la duplice indicazione dell'importo potranno essere pagate indifferentemente in euro o in lire.
Cosa succederà ai nostri risparmi e ai nostri investimenti ?
Dall'1/1/99 tutti i nuovi titoli di Stato sono già stati emessi in euro; alla stessa data sono stati convertiti tutti i titoli del debito pubblico negoziabile ancora in circolazione (bot, cct, btp, ctz, ecc...).
Dall'1/1/99 la borsa parla in euro, quindi azioni, fondi comuni e gestioni patrimoniali sono espressi in euro. Gli ordini di acquisti e vendita saranno indicati indifferentemente in lire o n euro; sarà la banca ad effettuare le conversioni.
I libretti di risparmio saranno mantenuti sino al 31/12/2001; dall'1/1/2002 saranno convertiti in euro, direttamente dalle banche.
Dall'1/1/2001 verranno convertiti i buoni postali fruttiferi ( in quanto fanno parte del debito pubblico non negoziabile ); il passaggio all'euro non produrrà alcuna alterazione economica; rimarranno le stesse condizioni economiche, il tasso di interesse e le scadenze.
Dall'1/1/2002, tutti i titoli obbligazionari e i certificati di deposito saranno emessi in euro; durante la fase transitoria saranno emessi sia in euro che in lire.
Le assicurazioni grazie al principio della continuità dei contratti non avranno bisogno di modifiche per quanto riguarda le polizze vigenti.
Come saranno le nuove banconote e le nuove monete ?
Le banconote in circolazione dall'1/1/2002 sono state progettate per essere facilmente distinguibili e più sicure di quelle attuali. Saranno emesse in 7 tagli, ognuno avrà un formato diverso, un colore dominante ed uno speciale accorgimento per renderle identificabili anche ai non vedenti; verranno utilizzate carte speciali e sofisticate tecniche di stampa per rendere difficile la contraffazione.
Le monete in euro saranno coniate in 8 tagli differenti: 1,2,5,10,20,50 centesimi di euro e 1 e 2 euro. Avranno un valore maggiore rispetto alle attuali monete in lire in quanto ad esempio 1 euro corrisponderà a circa 2000 lire.
La faccia anteriore delle monete sarà uguale per tutti gli Stati che hanno aderito all'euro, quella posteriore varierà per ogni Paese.
Tramite il meccanismo del televoto i cittadini italiani hanno scelto una serie di opere che ritenevano più valide per comparire sulle monete.
Desiderate provare a cambiare le lire in euro e gli euro in lire senza ....contare sulle dita ?
|
|
Per tornare alla pagina iniziale clicca su