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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DIPARTIMENTO PROVINCIALE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DI ASTI
Direzione Provinciale dei Servizi Vari
Notiziario
A decorrere dal 1° gennaio 2005 è stato abolito il ricorso
amministrativo in materia di Invalidità Civile.
Il 31 dicembre 2004 è di fatto decorso il termine al quale l'articolo 23,
comma 2, del Decreto Legge n. 355 del 24/12/2003 (convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 47 del 27/02/2004) aveva differito l'efficacia della disposizione
recata dall'articolo 42, comma 3, del Decreto Legge n. 269 del 30/9/2003
(convertito, con modificazioni, dalla legge n.326 del 24/11/2003). Eventuali
ricorsi amministrativi pervenuti dal 01/01/2005 vengono pertanto dichiarati inammissibili.
Avverso il giudizio contenuto nel verbale di accertamento, l'interessato entro
il termine di 6 mesi dalla data di comunicazione, fissato a pena di decadenza,
può proporre ricorso dinanzi alla competente autorità giudiziaria (articolo
42, comma 3, del Decreto Legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 326 del 2003).
PAGAMENTO
DELLE SPESE DI GIUDIZIO IN MATERIA DI INVALIDITA' CIVILE
Il Decreto-legge
n. 269/2003, convertito nella Legge 24 novembre 2003, nr. 326, art.
42, ha cambiato in modo significativo la disciplina del contenzioso in
materia di invalidità civile, attribuendo alle Direzioni Provinciali
dei servizi vari, Uffici periferici del Ministero dell'Economia e delle
Finanze, la competenza a ricevere la notifica degli atti di causa e la
rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione.
In
considerazione del ruolo di particolare rilievo che questi Uffici hanno assunto
nelle controversie di tale specie, è stato pertanto deciso di trasferire loro
anche le competenze relative al pagamento delle spese conseguenti ad una
eventuale conclusione della lite sfavorevole all'amministrazione.
Dal 1° ottobre
2004, le Direzioni provinciali dei servizi vari, in esecuzione di
sentenze emesse dall'autorità giurisdizionale in materia di invalidità civile,
dispongono:
•
il
pagamento di somme dovute a titolo di spese di giudizio;
•
il
pagamento di spese relative alle consulenze tecniche d'ufficio rese in corso di
causa.
Nell’intento di perseguire lo snellimento delle procedure e l’eliminazione dei supporti cartacei si informa che, in conseguenza dell’ imbustamento dei cedolini di stipendio, a partire dalla rata di giugno 2004 non verranno più prodotti gli elenchi di accompagnamento, mod. SM39, che venivano inviati agli uffici di servizio. In sostituzione di detti elenchi verrà data la possibilità di reperire le informazioni in essi contenuti, aliquote fiscali medie e massime, attraverso le procedure sciop.net. e assenze.net.
E' stata attivata una nuova procedura per il pagamento degli stipendi e delle
pensioni mediante accreditamento sul conto corrente bancario e postale. A
seguito di tale innovazione non è più necessario il visto di conferma dello
sportello bancario o dell'ufficio postale presso il quale è operante il proprio
conto, ma i modelli dovranno essere compilati direttamente dagli interessati e
trasmessi alla Direzione Provinciale dei Servizi Vari di Asti. Gli stessi
modelli correttamente compilati dovranno essere presentati ogni qualvolta si
decida di cambiare da una banca all'altra o anche nell'ambito della stesa banca
il conto corrente (o il libretto postale) sul quale effettuare l'accredito. Per
quanto riguarda la riscossione della pensione è necessaria una dichiarazione di
responsabilità, sottoscritta anche dagli eventuali contitolari del conto
corrente o del libretto, con l'impegno a non prelevare o a restituire alla
Direzione Provinciale dei Servizi Vari di Asti i ratei di pensione non dovuti.
Tale dichiarazione dovrà contenere l'autorizzazione alla banca o alle poste
italiane (presso cui è intrattenuto il conto o il libretto) a stornare dal
conto o dal libretto interessato, su richiesta dell'amministrazione pagante le
somme indebitamente accreditate, sollevando la banca o le poste da ogni
responsabilità al riguardo. E' inoltre possibile richiedere il pagamento in
contanti dello stipendio o della pensione presso le poste italiane.
Raccomandazioni generali
Non assumere informazioni presso i "soliti ben informati".
Per informazioni rivolgersi agli sportelli o telefonicamente esclusivamente nell'orario di apertura degli sportelli alla Direzione Provinciale dei Servizi Vari o ai Patronati autorizzati.
Quando si chiedono informazioni allo sportello, per iscritto o quando si inviano comunicazioni, citare sempre il proprio numero di partita della pensione o dello stipendio;non vengono fornite informazioni riservate se non ai diretti interessati.
Non pagare alcuna somma a nessuno, in quanto tutti i servizi resi dalla Direzione Provinciale dei Servizi Vari, compresa l'assistenza fiscale, sono gratuiti.
Ricordarsi che per richiedere copia della documentazione relativa alla propria partita di stipendio o pensione agli atti della Direzione Provinciale dei Servizi Vari, occorre compilare l'apposita istanza ai sensi della legge 241/90 ed allegare alla stessa una marca da bollo da Euro 0,26 per ogni due fogli e una marca da bollo da Euro 10.33 per ogni copia resa conforme all'originale.
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