DONAZIONE DI MARIO CASALONE ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI MONCALVO

Perfezionando e portando a felice compimento il progetto a suo tempo intrapreso con la precedente amministrazione, Mario Casalone, moncalvese di nascita ma torinese d'adozione ha compiuto nelle scorse settimane un gesto che dimostra grande senso civico ed amore per la cultura. Egli ha donato alla Biblioteca Civica "Montanari" un centinaio di volumi di sua proprietà, alcuni dei quali sono vere e proprie rarità da amatori bibliofili.
Casalone, appassionato del bello e fine intenditore, ha inteso fare dono di parte della propria biblioteca alla comunità di Moncalvo, nella speranza che la Biblioteca possa presto entrare in piena funzione a servizio di studenti, studiosi ed appassionati di lettura in genere.
La parte più preziosa della donazione è costituita da alcune edizioni numerate, fra le quali spicca, soprattutto per le dimensioni, una bellissima copia degli "Splendori di Firenze", pubblicata da Editalia nel 1968, con edizione di grande pregio. Il volume contiene, presentati da Piero Bargellini, interventi riguardanti la realtà storica, sociale, economica, artistica della capitale del Rinascimento scritti da grandi fiorentini e toscani del passato quali Leonardo, Galileo, Michelangelo, Lorenzo de' Medici, Boccaccio, Cavalcanti, dei principali "viaggiatori" stranieri dei secoli scorsi, quali Goethe, Stendhal e Theophile Gautier, oltre che articoli di prosatori contemporanei, da Unamuno a Guido Piovene. Il volume è rilegato in cuoio con copertina in rame sbalzato, illustrato con incisioni, fregi e frontespizi di libri antichi.
Non meno pregevole è una "Sacra Bibbia", in due volumi di complessive 1400 pagine, pubblicata dall'Istituto Editoriale Moderno. Con bella rilegatura in pelle, riporta il testo tipico di monsignor Antonio Martini con le famose tavole di Gustave Dorè.
Le principali armature in acciaio prodotte dagli artigiani italiani dalla metà del Trecento alla metà del Settecento sono riprodotte in belle tavole con precise didascalie storico-artistiche nel volume "L'arte dell'armatura in Italia" di Boccia e Coelho, edito da Bramante nel 1967.
Sempre edizione numerata con legatura in pelle, fregi e impressioni in oro sono i "Promessi Sposi" con l'appendice "Storia della Colonna Infame"; si tratta della fedele riproduzione dell'esemplare del romanzo donato da Manzoni al conte parigino Marcellino de Fresne. L'opera è illustrata dalle incisioni di Francesco Gonin, del quale i moncalvesi dovrebbero ricordare la famosa stampa del 1852 riproducente la fortezza; l'editore di questa preziosa ristampa è la Nuova Editrice Internazionale di Milano.
La donazione è ricca anche di altre opere in più volumi, quale "La seconda guerra mondiale" di Churchill in 6 volumi e l'Enciclopedia Universale PAN che l'editore Gherardo Casini pubblicò in dieci volumi tra il 1968 e il 1969.
Gli amanti dell'arte troveranno assai interessanti gli ormai famosi (e preziosi) volumi editi dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino, mentre ben sedici volumi pubblicati da Vallardi e riccamente illustrati trattano dell'arredamento in Italia dal Cinquecento al secolo scorso. Non mancano alcuni volumi del Touring Club Italiano della serie "Le grandi città del mondo", quattro volumi di "Conosci l'Italia" e cinque di "Attraverso l'Italia": il volume di questa collana intitolato "Piemonte Orientale" tratta del Monferrato con alcune foto della Parva Lux.
Assai interessante è la sezione di storia e letteratura piemontese, che vede in primo piano una serie di romanzi di Luigi Gramegna (1846-1928). Egli, ufficiale dell'esercito a riposo, fu un famoso autore di opere divulgative riguardanti la storia piemontese e sabauda dal '200 fino al Risorgimento. Dalla donazione di Mario Casalone citiamo a titolo d'esempio "Dragoni Azzurri" ambientato al tempo dell'assedio di Torino del 1706, "Monsù Pingon" che tratta della corte di Emanuele Filiberto e "La bella Gigogin", raccolta di racconti del tempo delle Guerre d'Indipendenza.
Le "Canzoni piemontesi" di Angelo Brofferio sono presenti nell'edizione della Libreria Antiquaria Patristica di Torino (1902), accompagnati dai "Proverbi monferrini" di Agostino Della Sala Spada nella recente edizione del Cenacolo d'Arte (1972). Opera quasi introvabile è invece "Folklore monferrino" del professor Agostino Barolo. L'autore, astigiano ed insegnante di Lettere italiane e latine al Ginnasio Liceo "Vittorio Alfieri" di Asti, dedicò l'opera all'allora Podestà di Asti, il moncalvese Vincenzo Buronzo.
Nella donazione non mancano altre opere di narrativa moderna e contemporanea, saggi di politica e costume, opere di memorialistica militare e alcuni numeri dell'annata 1935 di "Grandi firme", "quindicinale di novelle dei massimi scrittori, diretto da Pitigrilli". Fra i periodici meritano una citazione alcuni numeri della rivista di politica "Il Borghese" degli anni 1958-60 e altri che testimoniano di due passioni che il donatore ebbe nella sua vita: la numismatica e la fotografia. Dell'editore astigiano Bobba vi sono alcune annate di "Monete e medaglie", accanto a diversi numeri del "Corriere fotografico" degli anni '50.
Le opere di maggior pregio donate da Mario Casalone saranno in futuro consultabili presso la sala di lettura della Biblioteca ma escluse dal prestito.
Il gesto del generoso moncalvese che non si è dimenticato della propria città d'origine ma anzi l'ha voluta onorare in questo modo del tutto particolare è davvero lodevole e degno di essere seguito da parte di chi crede nelle istituzioni culturali, nel loro sviluppo e nel senso più vasto di cultura, non solo patrimonio personale ma ricchezza per tutti i cittadini. (a.a.)


Indice Resoconti e notizie

Sommario del Bollettino n. 2

E-MAIL: bibliotecamoncalvo@email.it