Antonio Barbato

RELAZIONE (1682) SULLE OCCUPAZIONI MILITARI IN MONCALVO
NEL XVII SECOLO


Interessanti notizie sulla storia moncalvese, sulle occupazioni e alloggiamenti militari in Moncalvo con i conseguenti indebitamenti della comunità con la Camera Ducale durante il primo periodo del secolo XVII, si possono ricavare dalla lettura di un documento del 1682 conservato presso l'Archivio Storico del Comune (cart. 74, fasc. 347).
Si tratta di un instrumento di quietanza e convenzione con la Camera Ducale per debiti della Comunità contenente una dettagliata relazione del marchese Iacobus Luzzara, Consigliere e Magistrato del Presidio Ducale, con supplica a Ferdinando Carlo di Mantova. L'atto è in copia autentica, rogata dal notaio casalese Octavius Barbotus, redatta il 12 giugno 1682 e ne viene qui di seguito proposto la trascrizione pressoché completa.

In nomine Domini amen. Anno nativitatis eiusdem millesimo sexcentesimo octuagesimo secundo, indictione quinta, die vero veneris duodecima mensis Iunii.
Actum in civitate Casalis in cantono Vacarii et in camera inferiori domus illustrissime comitisse Margarite Tarachie, sub suis notoriis coherentiis solite habitationis infrascripti domini Marchionis et Presidis Iacobi Luzzare, presentibus ibidem domino Ioanne Baptista Barrera cancellario excellentissimi Senatus, magnifico Annibale Mazono cubiculario eiusdem domini Marchionis et reverendo clerico Ioanne Francisco Massario filio domini signiferi Antonii loci Tonghi testibus in quorum.

Venendomi benignamente comandato dall'Altezza Vostra dover riferire per la Comunità di Moncalvo ricorsa con supplica alla clemenza dell'Altezza Vostra acciò voglii haver la bontà di rimettergli li loro debiti camerali per tutto l'anno 1679 e retro, quali ascendono alla somma di scudi d'or 9964, ove che fatti a me chiamare i deputati e Consoli acciò m'adducessero li fondamenti per ponderarli, quali essibitemi e considerati, trovo che nell'anno 1628, 1629 e 1630 fu occupato detto luogo da Savoiardi, nel qual tempo questi non solo riscossero li dritti dovuti a Vostra Altezza ma fecero pure pagare altre contributioni e saccheggiarono il paese oltre l'haver anco tenuti prigionieri buon numero dei principali di detto luogo in Torino a spese sempre della povera Comunità, oltre le scorrerie dei soldati, che in quel tempo per le armate continue che erano in questi paesi, rendeva difficili li pagamenti et in specie dell'anno 1639 fino al 1642 fu detto luogo pure occupato dalle Armi Cattoliche per le quali patirono danni insofribili e perciò si resero incapaci di sodisfare li carichi, e l'ultimo fu demolito il Castello e rovinata gran parte della Terra; di più abbiano alloggiato delli 1657, d'ordine del Marchese Carolo Langoschi in quel tempo Commissario degli alloggi per l'Altezza Vostra Serenissima in questo Stato, ottocento Alemani per il che fu speso dalla Comunità cento e più doppie quale mai sono state incontrate dalla Ducal Camera, adducono pure che la Ducal Camera habbi goduto cento e cinquanta doppie di reddito senza bonificarli, pretendono insieme come nella loro supplica riverentemente espongono all'Altezza Vostra Serenisssima la total rimessa per le mille doppie date al Marchese Abbate Striggi quando, per comando del signor Duca Carlo II, padre di Vostra Altezza, si portò a Parigi Ambasciatore, adducendo che la clemenza della medesima Altezza Serenissima gli haveva intentionati di bonificargli per le mille doppie tutti li debiti vecchi, e per godere di tal vantaggio e render ben servita Sua Altezza gli fu necessità vendere il dacito delle pelli et un molino da acqua propri di detta Comunità che sono di reddito di doppie settanta annue alla signora Contessa Madalena Zolla Natta de quali redditi resta ancora detta Dama in possesso quali cose tutte da me ben ponderate e vedendo che lei sei annate sole 1628, 1629 e 1630 e poi 1639, 1640 e 1641, pagando detta Comunità scudi d'oro mille e 42 ogni anno et essendosi resi impossibile il pagarle a Vostra Altezza per le cause sopra narrate, ascendendo la somma di scudi d'oro 6426, scudi d'oro 200 come sopra a gli Alemani non bonificati et il reddito goduto dalla Ducal Camera di scudi 300 d'oro che in tutto sono 6746, oltre poi le altre annate che per le continue scorrerie dei soldati si rendeva impossibile adempire totalmente ai loro carichi et alla vendita dei redditi a ragione delli sette per cento per le doppie mille date al Marchese Abbate Striggi, sarei d'humilissimo parere che l'Altezza Vostra Serenissima potesse, mediante il sborso di scudi d'oro mille, cioè doppie 200 di Spagna contanti e il residuo scudi 100 ogni anno fino all'estintione delli sopradetti scudi 1000 d'oro, potesse condonarli il loro debito, tanto più che quasi tutta detta somma, come per fede del registratore Bottero è delli 1665 e retro, mentre di tal tempo a dietro sono debitori di 8200 scudi d'oro e del 1665 sino al 1673 solo di scudi 1573, ove che pagando pontualmente hora le sopradetta somma delli 1000 scudi d'ora possa l'Altezza Vostra come dissi condonarli il ressiduo, raportandomi et cetera.
Casale li 24 febraro 1682.
Di Vostra Altezza Serenissima, humilissimo, fedelissimo e devotissimo servitore.
Giacomo Luzzara.

Ferdinando Carlo per la gratia di Dio Duca di Mantova, Monferrato, Carlovilla, Guastalla et cetera.
Molto Illustre Marchese Presidente Luzzara nostro carissimo, havendo Noi fatta gratiosa rimessa alla Comunità di Moncalvo di tutto il debito che quella teneva con la Camera nostra per li carichi decorsi per tutto l'anno 1681 indietro mediante la somma di scudi mille d'oro, in conto dei quali dovesse la medesima Comunità pagare prontamente doppie trecento di Spagna a questi Banchieri Norsa per certo credito d'equal somma che tengono con Noi e per il ressiduo sino alla detta somma di scudi mille d'oro, dovesse pagarli ratatamente conforme stato espresso da voi nella relatione fattaci sopra il memoriale a Noi sporto dalla detta Comunità. In ordine alla qual relatione sotto li 20 marzo prossimo scorso con nostra lettera vi habbiamo commesso che doveste giusto al tenore della detta relatione far celebrare l'Instromento di quietanza alla medesima Comunità, ed essendo dopo insorta difficoltà di fare il detto pagamento delle sodette doppie trecento alli sodetti Norsa, atteso che questi non sono costi dove la Comunità deve fare lo sborso per cautione massime di chi le somministra la detta somma a censo col nostro placet già spedito, perciò vogliamo che dette doppie trecento siano pagate in mano vostra e che voi in nostra vece quelle riceviate con farle poscia quanto prima capitare alli sodetti Norsa nostri creditori, come sopra, dandovi in oltre facoltà non solo di fare la quietanza alla Comunità di tutto ed intiero suo debito, ma anche di cedere le ragioni competenti alla nostra Camera per detti debiti rimessi a chi somministra alla Comunità il sodetto danaro.
E Dio vi guardi.
Ferdinando Carlo.
Mantova li 5 giugno 1682.

Io Bartholomeo Vialardo generale thesoriere in Monferrato ho ricevuto dal signor Marchese presente Giacomo Luzzara scuti tre milla sessantasei ... valore di doppie trecento d'oro di Spagna sborsate da gli Agenti della Comunità di Moncalvo per la conventione fatta con la Ducal Camera delli debiti vecchii dell'anno 1679 in dietro come ne appare dall'instrumento ricevuto hoggi dal signor segretario Barbotti in folio 7, n. 8. Casale, 12 giugno 1682.

Signum tabellionis 1 Octavius Barbotus.

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1) Il tabellione è un particolare segno, quasi sempre contenente il riferimento alla Croce del Calvario, tipico di ogni notaio che lo apponeva in calce agli atti da lui rogati per conferire ufficialità.


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