Biblioteca civica Franco Montanari

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO
 
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Martedi 9 - 12
Mercoledi 9 - 12 ; 15 - 17 (anche per Archivio Storico)
Giovedi 9 - 12 ; 15 - 17
Venerdi 9 - 12

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Cronistoria ...

LA BIBLIOTECA CIVICA HA RIAPERTO I BATTENTI

Nel pomeriggio di sabato 20 dicembre 1997 gli amanti della lettura e più in generale tutti quelli che credono nella diffusione della cultura hanno vissuto un avvenimento a lungo atteso e finalmente concretizzatosi.
La Biblioteca civica "Franco Montanari", dopo alcuni anni di forzata chiusura per importanti lavori di ristrutturazione e arredo, ha inaugurato il servizio nei nuovi locali al primo piano del Palazzo civico un tempo occupati dagli uffici giudiziari.


20 dicembre 1997 - Inaugurazione della Biblioteca
Da sinistra: Antonio Barbato, il Sindaco Aldo Fara, Alessandro Allemano, l'Assessore Piero Baldovino e il Parroco don Angelo Francia

Un po' di storia
La cronistoria dei lavori che hanno portato a locali spaziosi e luminosissimi, ad arredi razionali e confortevoli, ad un servizio molto potenziato rispetto al passato è piuttosto lunga.
Si è iniziato nel 1993 con il risanamento dell'ala del Municipio a suo tempo destinata agli uffici della ex Pretura; nell'ambito di un progetto finalizzato all'abolizione delle barriere architettoniche si provvide la scala d'accesso di un apposito meccanismo per la salita e la discesa dei disabili, si ripristinarono i locali con poche opere di muratura, cercando per quanto possibile di non intervenire sull'architettura originale. Sempre per agevolare l'accesso ai disabili si sono costruiti appositi servizi igienici perfettamente a norma di legge.
Nel maggio 1995 l'ufficio del bibliotecario venne trasferito nei nuovi locali, in seguito all'insediamento del Giudice di Pace nella vecchia sede; il notevole patrimonio librario venne racchiuso in scatole e trasferito anch'esso nei locali che lo avrebbe definitivamente ospitato.
Nel luglio dello stesso anno i locali della Biblioteca ospitavano il servizio Informagiovani, fondamentale punto di riferimento per la vasta gamma di servizi offerti in materia di ricerca e offerta di occupazione, orientamento scolastico, consultazione di atti legislativi.
Dal dicembre 1995 si trasferì in una parte dell'ala ristrutturata anche la ingente donazione dell'Ambasciatore Montanari, destinata a costituire il nucleo del nascente Museo civico.
Nell'estate 1996 i fondi bibliografici speciali (Buronzo, Montanari, Caffassi, Truffa, Burato, per citare i più rilevanti) vennero sottoposti ad una prima, elementare schedatura usufruendo di due operatori assunti dal Comune nell'ambito dei cantieri di lavoro. Subito dopo venne deciso di procedere ad una schedatura molto più completa, avvalendosi anche dello strumento informatico. Sempre in quei mesi venne trasferito in un locale dell'ala ristrutturata anche l'interessantissimo Archivio storico del Comune, collocato in un funzionale sistema di scaffalature mobili compattabili.
Intanto anche l'ufficio del bibliotecario veniva opportunamente attrezzato con moderne dotazioni informatiche e si apriva il servizio Internet grazie al server offerto dalla Provincia di Asti.
Finalmente nella primavera di quest'anno veniva indetta la gara d'appalto per la fornitura degli arredi e alla fine di ottobre la ditta Abaco di Milano, aggiudicatrice, provvedeva ad installare tutti i moduli che ora arredano il corridoio d'ingresso, la sala di lettura con postazione per il prestito e angolo per i bambini, il corridoio, la stanza destinata ad accogliere le raccolte più preziose e l'ufficio. Nel mese di giugno era frattanto stato deciso l'acquisto del programma "Erasmo", da utilizzare per la schedatura informatica dei circa 12.000 volumi che la biblioteca ospita.

Gli intervenuti
Sabato 20 dicembre si è tenuta una prima inaugurazione a livello strettamente locale, per comunicare alla popolazione che questa importante e più volte sollecitata riapertura era ormai realtà.
In primavera verrà inaugurata con maggiore ufficialità, invitando anche gli organismi istituzionali che hanno seguito le vicende della Biblioteca in questi ultimi anni.
A fare gli onori di casa erano il Sindaco di Moncalvo Aldo Fara e l'Assessore alla Cultura Piero Baldovino, oltre al Presidente del Consiglio di Biblioteca Alessandro Allemano e al Bibliotecario Antonio Barbato.
Tra i numerosissimi presenti c'erano il Consigliere provinciale Massimo Carcione, responsabile del settore Cultura della Provincia di Alessandria e Segretario generale aggiunto della SIPBC, i Sindaci di Calliano e Castelletto Merli Bonvicino e Graziano, il Consigliere comunale di Grazzano Badoglio Sabina Matz, responsabile della Biblioteca comunale grazzanese, lo studioso casalese professor Dionigi Roggero, il dottor Giuseppe Spina pure appassionato ricercatore di storia locale, la Direttrice della Biblioteca Consorziale Astense Anita Bogetti Fassone, i membri della Giunta municipale e del Consiglio comunale di Moncalvo, i componenti del Consiglio di Biblioteca e del Centro Civico "Carlo Montanari", l'ex Sindaco professor Brignolio.
Particolarmente apprezzata è stata la presenza della Direttrice didattica dottoressa Clara Bergamin, delle Suore salesiane che gestiscono la Scuola materna "Camossi" e il Centro educativo ricreativo e di molti giornalisti dell'informazione locale, che nei giorni successivi hanno dato ampio risalto all'avvenimento.
Non è mancato il pittore Marcello Peola, autore di celebri incisioni e del "logo" della Consorziale Astense, oltre al Presidente del Lions Club "Moncalvo Aleramica" Adriano Fracchia.
E` stata anche gradito l'intervento degli ex bibliotecari Mario Cerrano e Vanna Lachello, che hanno visto costituirsi la Biblioteca civica nel 1974, nella sua primitiva sede di Casa Montanari in via XX Settembre.
In rappresentanza della popolazione erano poi stati invitati alcuni degli utenti che più assiduamente hanno frequentato la biblioteca negli ultimi anni.

Gli interventi
Il Sindaco Fara nel suo intervento che ha aperto la cerimonia ha sottolineato l'importanza che ha una biblioteca nella realtà moncalvese, ringraziando tutti coloro -dipendenti o volontari - che si sono adoperati per la sua riapertura.
L'Assessore Baldovino, nel ringraziare da parte sua tutti i collaboratori che hanno voluto e realizzato -ciascuno per la parte di propria competenza- la nuova biblioteca, ha precisato che anche in questi anni di ridotta attività la possibilità di prestito e consultazione non è mai venuta meno. Inoltre ha ricordato che proprio in questi anni di attesa la Biblioteca "Montanari" è rimasta attiva, producendo il bollettino culturale "Pagine Moncalvesi" di cui è prossima l'uscita del quarto numero.
Il Presidente della Biblioteca Allemano, che nei 26 mesi del proprio mandato si è bene adoperato perché si giungesse finalmente alla riapertura, ha auspicato di vedere in questi nuovi locali tanto accoglienti sia gli studiosi che le persone amanti della buona lettura, non senza rivolgersi alla scuola con cui si vorrebbe instaurare un rapporto preferenziale, di cui esistono già buone premesse. Ha poi ricordato, ringraziandoli, i due suoi predecessori alla guida del Consiglio di Biblioteca, i professori Antonioli e Debernardi.
Antonio Barbato, bibliotecario ed archivista, che nel progetto della nuova biblioteca ha sempre fermamente creduto, più volte attivandosi presso gli organismi competenti per vederlo realizzato, ha espresso la propria soddisfazione per il lavoro compiuto ed ha auspicato che possa incontrare il pieno consenso da parte della popolazione moncalvese e degli utenti che provengono anche da altre comunità. Egli ha poi ricordato la presenza dell'Archivio storico, consultato in questi anni da un buon numero di studiosi che ne hanno tratto materiale per tesi di laurea di argomento locale o studi ed articoli assai qualificati.
Al termine degli interventi il Parroco di Moncalvo don Angelo Francia ha benedetto la Biblioteca, precisando tuttavia che la benedizione non è tanto rivolta ai locali in quanto tali, ma ai frequentatori, che attingono al patrimonio qui custodito per accrescere la propria e l'altrui cultura a gloria di Dio.
Infine il maestro Elio Botto, appassionato bibliofilo casalese, ha animato il pomeriggio recitando con grande sentimento e partecipazione intensa "Trifoula 'd rou" ("Tartufo di rovere") di Vincenzo Buronzo, "Sera a Borganino", inedita composizione di Abele Truffa, e "Al mè pais" ("Il mio paese"), la più bella fra le poesie in dialetto scritte da Buronzo.
E` seguita poi la visita guidata ai locali.

La donazione Piacenza
Nei locali rinnovati della Biblioteca fanno bella mostra di sé dodici quadri dipinti da Giorgio Piacenza donati proprio una settimana prima della cerimonia di riapertura dalla vedova signora Adriana Bechis.
Di Giorgio Piacenza si è già parlato su queste pagine in occasione dell'intitolazione di una via al suo nome ("Pagine Moncalvesi" n. 3, "In ricordo di Giorgio Piacenza", articolo di Angela Strona). Egli, artista di vaglia, ben conosciuto nell'ambiente della pittura a livello europeo, autore di una vasta produzione, ha lasciato così una parte di sé a Moncalvo, dove operò dagli anni '40 con il fratello Gino.


Gino Piacenza nel suo studio di artista

La vedova, in segno di gratitudine ed in ringraziamento per il ricordo che l'Amministrazione comunale ha riservato al marito, ha destinato una parte delle sue opere al costituendo Museo civico: non c'era occasione più propizia per portare la popolazione a conoscenza di questo gesto di squisita cortesia. Le opere sono state sistemate dal gusto dell'ingegner Carlo Amico, parte nel corridoio d'ingresso, parte nell'ampio salone di lettura e parte nell'ufficio del bibliotecario.


Giorgio Piacenza Crocevia rosso

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Sommario del Bollettino Pagine Moncalvesi n. 4

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