LA SOCIETÀ ITALIANA PER LA PROTEZIONE DEI BENI CULTURALI (SIPBC)
(articolo apparso sul Bollettino "Pagine Moncalvesi", Anno III n. 4 del gennaio 1998)

D allo scorso giugno la Biblioteca Civica "Franco Montanari" di Moncalvo ospita il sito ufficiale sulla rete Internet della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC) (n.d.r.: attualmente, il sito ufficiale della SIPBC è gestito direttamente dalla Società al seguente indirizzo http://www.sipbc.it mentre la Biblioteca civica e l'Archivio storico del Comune di Moncalvo hanno attivato il Centro per la Documentazione sulla Protezione dei Beni Culturali con il coordinamento scientifico del dott. Massimo Carcione).

LA SIPBC

La Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali nei conflitti armati è un'associazione di interesse nazionale, politicamente e confessionalmente neutrale, senza fini di lucro, fondata sul diritto privato.
L'iniziativa è partita dall'intellighenzia della Città di Pitigliano (Grosseto) e dal Generale di Divisione in ausiliaria Arturo Marcheggiano, Ufficiale d'artiglieria, già docente di Strategia Globale e di Diritto Umanitario alla Scuola di Guerra dell'Esercito, fondatore del Centro Studi e Diffusione del Diritto Umanitario delle Forze Armate ed autore del "Manuale di Diritto Umanitario" oggi in vigore tra i soldati italiani.
L'attuale sede -provvisoria- è presso il Rettorato dell'Università della Tuscia in Viterbo, che vanta la facoltà di Protezione dei Beni culturali più vecchia d'Italia.

LA COSTITUZIONE

La Società è nata il 18 aprile 1996 presso la Scuola Allievi Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo.

I FONDATORI E I SOCI

I Soci fondatori sono circa 60. Si tratta di pochi Soci collettivi (Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, Fondazione Europea Dragan, Comune e Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano) e Soci individuali. Questi ultimi sono costituiti per lo più da Presidi di facoltà e Docenti universitari di sei Atenei italiani (in maggioranza della disciplina di Diritto internazionale: le Università rappresentate nella SIPBC sono attualmente dieci), da Ufficiali in servizio ed in congedo che ricoprono o hanno ricoperto importanti incarichi di comando e direttivi, da Consiglieri Giuridici in materia di Diritto Umanitario delle Forze Armate e della Croce Rossa Italiana, da presidenti e diffusori di Diritto Umanitario della Croce Rossa Italiana e del Sovrano Militare Ordine di Malta, da Presidenti di Rotary Club e di Club UNESCO, oltre al Sindaco e a notabili di Pitigliano. Molti Soci attualmente ricoprono incarichi di grande prestigio all'interno delle Forze Armate (il Gen. C.A. Alberto Ficuciello è Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito) o comandano Enti operativi o Scuole militari di formazione di altissimo livello (Gen. C.A. Carlo Jean già Presidente del Centro Alti Studi della Difesa ed ora Rappresentante del Presidente dell'OSCE per assicurare il rispetto degli Accordi di Dayton, Gen. D. Riccardo Trevisan Direttore dello stesso Centro, Gen. D. Giuliano Ferrari Comandante della Scuola di Guerra dell'Esercito, Gen. D. Carlo Alfiero già Comandante della Divisione Carabinieri "Pastrengo" ed ora Direttore della Direzione investigativa Antimafia).

L'EMBLEMA

E` il simbolo distintivo in foggia di scudetto nei colori bianco e blu che la Convenzione dell'Aja prevede come contrassegno per i beni culturali soggetti a protezione in caso di conflitto armato.

GLI SCOPI STATUTARI

La Società ha lo scopo di:
diffondere tra i membri delle Forze Armate e nella popolazione civile il dettato e i principi della Convenzione dell'Aja del 14 maggio 1954 per la Protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, ratificata dall'Italia il 7 febbraio 1958; promuovere e sostenere tutti gli sforzi che si propongono l'adozione di misure di salvaguardia e di rispetto dei beni culturali nazionali in tempo di guerra ed in occasione di grandi calamità naturali.
La Convenzione del 1954 afferma che i beni culturali non appartengono né agli Stati né agli individui o agli Enti che li detengono, bensì all'intera umanità e che per l'umanità essi debbono essere preservati, specialmente in tempo di guerra. L'Associazione ha lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini al fine di trasmettere alle generazioni che verranno il patrimonio culturale nazionale del passato per quanto possibile intatto, svolgendo opera di divulgazione soprattutto nelle scuole, così come prevedono gli impegni assunti in sede internazionale dal Governo italiano.

L'ATTIVITÀ DALLA COSTITUZIONE

Come le analoghe Società estere (svizzera, austriaca e tedesca), la Società si occupa principalmente della protezione dei beni culturali in tempo di guerra -sperando che la guerra non debba mai più toccare la nostra Italia- ed ha lo scopo di inculcare nei soldati sempre più spesso inviati all'estero in missione di pace e nei cittadini il senso del rispetto dei beni culturali, specie in tempo di guerra. La Società si propone che l'Italia, anche per motivi di credibilità, rispetti gli impegni presi a livello internazionale. Si vuole, cioè, che le autorità competenti diffondano, ai livelli previsti, la Convenzione dell'Aja del 1954 ed avviino almeno quelle misure di salvaguardia, ai fini della protezione, proprie del tempo di pace, che sono indicate dalla Convenzione, volte ad assicurare il rispetto dei beni culturali in tempo di guerra (molte di esse sono, tra l'altro, senza oneri di spesa, o a costi irrisori). Il tempo di guerra non deve trarre in inganno, dato che in Italia, Paese che riunisce oltre il 60% del patrimonio artistico dell'intera umanità, i beni culturali sono in guerra tutti i giorni, aggrediti da ladri, trafficanti, inquinamento, intemperie, colpevole incuria e calamità naturali (si pensi ai disastri causati dal recente terremoto in Umbria e nelle Marche).
Per un fattivo rilancio mondiale della Convenzione, la Società opera concretamente sul piano internazionale: dal 12 maggio 1997 fa parte, insieme con Svizzera, Austria e Germania, della Lega Internazionale delle Società per la protezione dei beni culturali, allo scopo di indirizzare gli sforzi delle società nazionali verso comuni obiettivi.
Inoltre la richiesta, promossa dalla Società, al Governo italiano di chiedere all'UNESCO l'iscrizione di Pitigliano, perla medievale della Toscana, nel "Registro internazionale dei Beni Culturali sotto protezione speciale in tempo di guerra" avvierà a livello mondiale una utilizzazione più consona di tale Registro, oggi riservato -Città del Vaticano a parte- alla iscrizione di bunker antiatomici, retaggio della deterrenza nucleare di un mondo bipolare che sembra tramontato per sempre.
In ambito nazionale la SIPBC promuove studi accademici, sprona i Ministeri dei Beni Culturali e della Pubblica Istruzione alla diffusione della Convenzione (almeno nei simboli internazionali di riconoscimento dei siti che ospitano beni culturali) nelle Soprintendenze, nei musei, tra il personale addetto ai lavori, nelle scuole e nella popolazione civile, come è previsto dal dettato della Convenzione.

Inoltre, poiché fino ad oggi le Forze Armate sono state lasciate sole nella diffusione della Convenzione, la SIPBC è in contatto con il Ministero della Difesa al fine di garantire non solo la diffusione della Convenzione tra le Forze Armate a tutti i livelli, ma anche per promuovere, almeno a livello di Grande Unità, la creazione organica, anche con personale a doppio incarico, di quei teams specializzati in materia di beni culturali, di livello squadra o plotone, previsti dalla Convenzione.
Questi specializzati già esistono, perché sono sorti spontaneamente dalle esigenze operative che si verificano ogni giorno: basti pensare all'impegno quotidiano dei Carabinieri (in particolare quelli del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico) o all'inventario dei beni culturali distrutti a Sarajevo compilato dalla Brigata "Garibaldi".
Se tali nuclei di specializzati esistono, istituzionalizzarli non costa nulla: è solo una evidente dimostrazione di sensibilità e di rispetto degli impegni presi in sede internazionale.
La Società è disponibile a cooperare alla diffusione della Convenzione nelle Scuole militari di formazione di tutte le Forze Armate di ogni livello.

Sul piano locale la SIPBC appoggia iniziative molto significative anche sul piano nazionale.
In occasione del ritorno della statua dell'imperatore Traiano sulla sommità della Colonna Traiana a Roma il 18 marzo 1997 in una serata rotariana promossa dal Vice Presidente professor Claudio Saporetti dell'Università di Pisa, il Socio professor Costantino Dragan ha ribadito la propria disponibilità ad adottare, come consentito dalla legge, il monumento forse più insigne che proviene dall'antichità, per rispristinarlo a spese della Fondazione Dragan.
Sempre a Roma ha contribuito ad organizzare concorsi tra i giovani per abituarli all'amore e al rispetto dei beni culturali o prendendo parte a dibattiti organizzati in vista del Giubileo dell'anno 2000, perché la città si presenti al meglio di sé in questa importante occasione.
In varie località d'Italia ha promosso o partecipato a Convegni nazionali ed internazionali sulla protezione del beni culturali, portando l'attenzione in particolare alla salvaguardia in tempo di guerra.
A Pitigliano (nota anche come la "piccola Gerusalemme") il Socio Sindaco ha chiesto l'iscrizione della città etrusca (che ha subito gravi danni nel corso della II Guerra mondiale, tra cui la dispersione della fiorente comunità ebraica) nel "Registro" dei beni culturali sotto protezione speciale. Nella sua storia Pitigliano ha visto scomparire, per conflitti armati, fiorenti centri viciniori, come Vitozza e Castro. Si spera che la prassi seguita da Pitigliano serva di esempio ad altre città italiane ed europee. I Protocolli di Ginevra del 1977 hanno incluso tra i crimini di guerra le violazioni alla Convenzione del 1954 e finalmente, anche se in modo imperfetto, i Tribunali internazionali cominciano a funzionare.

Ad Alessandria nei giorni 12 e 13 aprile 1997 la Società ha organizzato un interessante convegno scientifico sul tema "La protezione del beni culturali nei conflitti armati e nelle calamità", al quale hanno partecipato insigni personalità del mondo accademico, delle Forze Armate e delle amministrazioni dello Stato e degli Enti locali; "Pagine Moncalvesi" ha riportato nel numero 3 un'ampia sintesi degli interventi, in attesa che ne siano pubblicati gli atti.

Il 5 giugno 1997 il Generale Marcheggiano è intervenuto presso la Fondazione Dragan di Roma ad un dibattito organizzato dai Rotary Clubs "Roma" e "Roma Tirreno" e dalla SIPBC sul tema "Roma imbrattata ed imbruttita".
Dal 2 al 5 settembre 1997 la SIPBC ha partecipato ad una Tavola rotonda organizzata presso l'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo sul tema "Conflitti armati e disintegrazione di Stati: la sfida umanitaria".
Nel settembre 1997 il Segretario generale aggiunto Carcione ha rappresentato la Società al Salone dei Beni culturali di Torino Lingotto e si è fatto interprete presso l'Arcivescovo di Torino perché la Città del Vaticano esponga almeno in occasione del Giubileo dell'anno 2000 i simboli internazionali della protezione speciale.
Dal 5 all'8 dicembre 1997 la SIPBC ha partecipato a Viterbo ad un convegno organizzato presso l'Università della Tuscia; hanno relazionato il Generale Marcheggiano ("La salvaguardia dei Beni Culturali nei conflitti. La SIPBC. La Lega internazionale per la protezione dei beni culturali"), il Colonnello Fiorita ("La Convenzione dell'Aja del 1954 ed il suo aggiornamento"), il professor Saporetti ("Beni culturali e Guerra del Golfo"), il Generale Pedone e il Tenente Maniscalco ("Beni culturali e Bosnia, con particolare riferimento a Sarajevo"), il Tenente Maniscalco ("Beni culturali in Albania").

INIZIATIVE FUTURE

Il 28 febbraio 1998 il Rotary Club di Cassino organizza un convegno di Diritto Umanitario; la SIPBC è tra gli Enti patrocinatori. Interverranno: il Colonnello Fiorita, il Generale Marcheggiano, il Generale Pierluigi Bertinaria ("La distruzione dell'Abbazia e la battaglia di Montecassino"), il professor Saporetti.

Dal 3 al 5 aprile 1998 a Civitavecchia, presso la Scuola di Guerra dell'Esercito, si terrà il Convegno annuale della SIPBC.

In primavera il dottor Massimo Carcione, Segretario generale aggiunto della Società, terrà una conferenza sulla protezione dei beni culturali al Lions Club "Moncalvo Aleramica", di recente costituitosi.

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO

Il Consiglio direttivo della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali nei conflitti armati è così composto:
Presidente: Gen. Div. Arturo MARCHEGGIANO
Vice Presidenti:
- Prof. Claudio SAPORETTI, docente di Assiriologia (Università di Pisa)
- Prof. Gian Tommaso SCARASCIA MUGNOZZA, Rettore dell'Università della Tuscia
Segretario Generale: Magg. Gen. Giuseppe RIZZO
Segretario Generale aggiunto: Dott. Massimo CARCIONE, funzionario Settore Cultura - Provincia di Alessandria
Consiglieri:
- Dott. Stefania BALDINI, Humanlaw Sanremo
- Prof. Angelo BIONDI, Preside di scuola superiore - Pitigliano
- Prof. Giorgio CONETTI, Preside della Facoltà di Giurisprudenza (Università di Milano)
- Gen. Div. Giuliano FERRARI, Comandante della Scuola di Guerra dell'Esercito - Civitavecchia
- Col. Fabrizio FIORITA, Direttore del Centro Studi e Diffusione del Diritto Umanitario dei Conflitti Armati della Scuola di Guerra
- I.V. Costanza GIUNTI, Diffusore di Diritto Internazionale dei Conflitti Armati della CRI
- Prof. Edoardo GREPPI, Docente dell'Università di Torino
- Prof. Alberto MANZI, Sindaco di Pitigliano 1)
- Prof. Marella NICOLUCCI PRATESI, Docente
- Dott. Alberto PORRETTI, Direttore dell'Archivio di Stato di Viterbo
- Magg. CRI Pietro RIDOLFI, Vicepresidente della Commissione Diritto Internazionale Umanitario della CRI
- Dott. Sandra ROSSI ZAMBELLO, Presidente del Centro UNESCO di Verona
- Gen. Div. Riccardo TREVISAN, Direttore del Centro Alti Studi della Difesa
- Prof. Maria Grazia UBALDI, Docente
Tesoriere: Rag. Claudia CINI, cassiere di banca
Revisori dei conti:
- Rag. Valerio BUCCIOTTI, Direttore di banca
- Gen. B. Luigi MONETTI, Presidente Comitato provinciale CRI di Viterbo
- Supplente: Dott. Gabriele BENUCCI, medico, consigliere di banca
Membri d'onore:
- Avv. Gino ARCIONI, Presidente Società svizzera per la Protezione dei Beni Culturali
- Prof. Giuseppe Costantino DRAGAN, Presidente della Commissione Beni Culturali di Humanlaw di Sanremo
- Gen. B. Roman SCLAUSS, 1° Presidente Società austriaca per la Protezione del Beni Culturali

IL SITO INTERNET DELLA SIPBC è visitabile all'indirizzo: http://www.sipbc.it

1) Il Professor Manzi, figura eminente di educatore e uomo di cultura, noto soprattutto per le lezioni televisive del ciclo "Non è mai troppo tardi", è deceduto il 4 dicembre 1997. ritorno al testo

 

Sommario del Bollettino n. 4

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