UNA POESIA DI DOMENICO TESTA
Un nostro affezionato Lettore, che è anche un assiduo frequentatore della Biblioteca, ci ha pregati di pubblicare una poesia in dialetto piemontese e dedicata al Monferrato.
Aderiamo volentieri alla proposta, soprattutto perché il componimento è opera di Domenico Testa, recentemente scomparso, appassionato ricercatore dilettante di storia locale e autore di un grande numero di testi e articoli.
Domenico Testa era nato a Cerro Tanaro, laddove il Monferrato astigiano confina con la piana di Alessandria, nel 1914.
Studiò la storia di Cerro e pubblicò svariati testi e articoli sull'argomento; ferroviere, si interessò anche della storia delle ferrovie in Piemonte (particolarmente della linea da Asti a Genova passando per Asti).
Il Suo nome resta comunque legato alla "Storia del Monferrato", la cui terza edizione è uscita pochi giorni prima della Sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 1997.
MONFRÀ
Aj veuj ben a 'sta tèra dal Monfrâ,
parchè an bel mès o j'è al me païs;
e an mès al me païs j'è la me câ
con la me gent, i familiâr, j'amis.Mi pâri e mâri, e i vegg ch'i son andâ
prima da mi, ai veggh con in soris,
an ssla sseuila dal tomba, a spicem lâ,
par compagnemi, in dì, an paradis.Ma antant ch'a viv ist jori peregrin-i
ant ista tèra màgica, e 'sst colin-i
i m'inebrio con o ssò ssplendor,«Oh, fâ ch'a ressta ancora in pò, o Ssignor
- a pregh -; e con al cheur 'd ssentiment pin
't ringrâss d'avèjmi creâ an sso ssoòl monfrin!»Per quanti -Lettori non monferrini- non hanno dimestichezza con il dialetto, che peraltro ha molte caratteristiche già di quello alessandrino, ne diamo la traduzione.
MONFERRATO
Voglio bene a questa terra di Monferrato,
perché nel bel mezzo c'è il mio paese;
e in mezzo al mio paese c'è la mia casa
con la mia gente, i parenti, gli amici.Mio padre e mia madre, e i vecchi che se ne sono andati
prima di me, li vedo con un sorriso,
sulla soglia della tomba, ad aspettarmi là,
per accompagnarmi, un giorno, in paradiso.Ma mentre vivo queste ore pellegrine
in questa terra magica, e queste colline
mi inebriano con il loro splendore,«Oh, fa' che resti ancora un poco, o Signore
- prego -; e con il cuore pieno di sentimento
ti ringrazio di avermi creato sul suolo monferrino!»
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