IL FONDO MUSICALE "MONSIGNOR BOLLA"
NELLA BIBLIOTECA CIVICA DI MONCALVOQuando questo articolo era già in fase di impaginazione, è giunta la notizia della scomparsa avvenuta a Casale il 27 dicembre 1998 del professor Marino Merlo. Sia questa unoccasione, affatto involontaria, per ricordare questo illustre personaggio, moncalvese, se non di nascita, certamente di adozione.
Marino Merlo (1916-1998)
La Biblioteca civica "Franco Montanari" di Moncalvo ospita nel suo interno una particolare sezione di indubbio interesse per gli studiosi e di grande significato per quanti amano Moncalvo e la sua storia.
Si tratta del "Fondo musicale Monsignor Giuseppe Bolla", prestato allistituzione culturale moncalvese nel 1982 grazie ad un particolare accordo concluso tra Curia vescovile di Casale, Parrocchia di Moncalvo e Comune: il fondo, pur rimanendo proprietà parrocchiale, è concesso alla Biblioteca civica per la consultazione con lobbligo della restituzione qualora la stessa dovesse cessare la propria attività.
Lopera di riordino e inventariazione del vasto materiale che compone il "Fondo musicale" venne svolta dallinsigne maestro Marino Merlo.Marino Merlo: un doveroso ricordo
Merlo, morto il 27 dicembre 1998, era nato a Cereseto nel 1916; alletà di 16 anni a Moncalvo fu avviato allo studio della musica proprio da don Bolla. Conseguì i diplomi in Pianoforte e Musica corale e Direzione di coro; dal 1932 al 1963 fu organista della Parrocchia e direttore della Corale che si intitolava al prevosto moncalvese; fu quindi maestro di cappella ed organista del Duomo di Casale Monferrato, città nella quale fu pure insegnante di canto corale presso lIstituto magistrale "Giovanni Lanza" e poi docente di teoria e solfeggio allIstituto musicale "Carlo Soliva". Fu anche fondatore in Casale di una rinomata Corale Cittadina che tuttora prosegue la sua attività.
Nel 1947, nellambito del IV Congresso Ceciliano Regionale, vinse il primo premio con medaglia doro al concorso per organisti diocesani; nel 1954 venne decorato Cavaliere dellOrdine di San Silvestro papa; nel 1962 il Comune di Moncalvo in riconoscimento dei suoi alti meriti in campo musicale ed educativo gli conferì la medaglia doro di benemerito della cultura.
Oltre che esecutore, Marino Merlo fu anche un valente compositore di musica sacra.Monsignor Giuseppe Bolla, più popolarmente "don" Bolla, tra le varie altre sue attività pastorali ed educative in genere, fu appassionato cultore della bella musica.1) Studiò a Roma, alla Pontificia Scuola superiore di Musica sacra sotto la guida di maestri sopraffini; dopo la parentesi della Grande Guerra, nel 1922 organizzò un ciclo di conferenze sulla diffusione del canto liturgico. Parroco a Santa Maria di Moncalvo e poi a San Giorgio Monferrato, vi istituì regolarmente due cantorie, prendendo viva parte alla loro crescita e talvolta esprimendo rammarico se la partecipazione dei cantori non era troppo entusiasta. Promosso alla importante parrocchia di Moncalvo, vi profuse tanta parte delle proprie energie specialmente nellambito dellinsegnamento del bel canto: nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale fece eseguire il restauro dellorgano di San Francesco, un Serassi del 1832, tuttoggi uno dei più bei strumenti dellintero Monferrato. Fu inoltre Delegato diocesano per lAssociazione di Santa Cecilia, che cura la diffusione del canto religioso e della musica sacra in Italia.
La raccolta costituente il "Fondo musicale" comprende una ricca serie di spartiti di autori svariati, dal 400 ai giorni nostri: mottetti, inni, musiche natalizie, canti e salmi responsoriali in italiano per la Messa, canti gregoriani, mottetti, messe. Non manca la musica accademica: cori, canti popolari, brani popolari e folkloristici, cori da opere liriche. Seguono, secondo il catalogo del maestro Merlo, opere, cori da oratori, cantate, romanze, canzoni e macchiette, operette.
Una vasta parte del "Fondo" è composto da musiche per organo e per pianoforte (a due e quattro mani), con una bella raccolta di dischi e un fondo aggregato di testi di cultura musicale varia.
Marino Merlo, che concluse il lavoro di classificazione nellestate 1982, così scrisse nella dichiarazione di intenti che sta come introduzione al catalogo:2) "Con listituzione della Biblioteca Musicale «Mons. G. Bolla» nel 30° anniversario della sua dipartita, il sottoscritto desidera esprimere una profonda riconoscenza verso lindimenticabile Sacerdote modello, Artista, Eroe, Padre dei Poveri, il quale volle e seppe armonizzare tanti animi nella via della Fede, nella Lode e nel Culto Divino, reso quanto mai solenne specialmente attraverso il Canto Sacro mirabilmente curato e soprattutto con il sollievo di tante miserie fisiche e morali nellelargizione di tanta carità praticata in ogni campo con cuore generoso e vivo desiderio nel suo ardente zelo apostolico! (...)"
Monsignor Giuseppe Bolla (1885-1952)
NOTE
1) Per un sintetico profilo di don Bolla si legga larticolo di Alessandro Allemano "Un ricordo di Don Bolla" in "Pagine Moncalvesi" n. 1 (luglio 1996); per maggiori notizie è invece indispensabile consultare lunica per ora biografia del sacerdote, scritta da Corrado Camandone e pubblicata da "La Grande Famiglia" di Cerrina Monferrato nel 1984 con il significativo ed eloquente titolo "Uomo di fuoco". ritorno al testo
2) Testuale, dallintroduzione allInventario, datata 1 settembre 1982. ritorno al testo
Sommario di Pagine Moncalvesi n. 6
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