CURIOSITA'

Questa nuova rubrica vuole proporre brevi e stimolanti documenti, possibilmente inediti o quasi dimenticati, che colpiscano l’attenzione dei Lettori per la loro inconsuetudine e rendano meno denso lo scorrere di queste "Pagine".
Ove non diversamente indicato, questi interventi si intendono redazionali.


L'ANTICO MENU DELLE MONACHE ORSOLINE

Moncalvo, dove nei secoli passati abbondavano i conventi e le case religiose, venne stabilito dal pittore Guglielmo Caccia nel 1622 il monastero delle Monache di Sant’Orsola, più note come Orsoline.
Avevano sede nell’attuale Palazzo comunale ed ospitavano alcune tra le esponenti più in vista dell’aristocrazia monferrina e le figlie dei ricchi borghesi dell’epoca.
Tra le più notevoli ospiti della Casa vanno sicuramente ricordate le due figlie del Caccia, Orsola Maddalena e Anna Francesca, anch’esse insigni pittrici, così come le consorelle Laura ed Angelica Botteri.
In seguito alla bufera giacobina e all’instaurazione del regime napoleonico anche le Orsoline furono soppresse e rimandate da laiche nelle rispettive famiglie; i locali del convento, passati in proprietà del Demanio, vennero messi all’asta e comperati da una cospicua famiglia moncalvese. Nel 1883 infine il Comune acquistò l’immobile per trasferirvi la sede municipale, le scuole, le carceri mandamentali, la posta e altri uffici.

Presso l’Archivio della Curia vescovile di Casale abbiamo trovato1) un curioso documento, che riporta il "menu tipo" delle monache per tutta la settimana: non reca alcuna data, ma è ragionevole farlo risalire alla fine del ‘600.
Lo riproponiamo testualmente come curiosa testimonianza inedita di quell’epoca e di quell’ambiente.
"Domenica: Minestra di paste di bottega, bollito e frittura; alla sera un paio d’uova
Lunedì: Minestra di riso, stuffato e formaggio gruera; alla sera una mezza porzione del bollito freddo della mattina
Martedì: Minestra di verdura, bollito e fritellini, o altra pietanza fatta coll’altra mezza porzione del bollito di lunedì; alla sera un paio d’uova
Mercoledì: Minestra di favve, bollito condito con qualche salsa bianca o verde e salame; alla sera formaggio gruera e un uovo
Giovedì: Minestra di zuppa con formaggio lodigiano, bollito e una polpettina; alla sera un paio d’uova
Venerdì: Minestra di riso e latte, una pietanza d’uova, altra di pesce e insalata; alla sera frutta
Sabato: Minestra di semola, una pietanza d’uova diversa da quella del venerdì, altra di verdura condita e frutta; alla sera una panadella, o pantrito, e un uovo"

NOTE

1) Faldone "Moniales. LXI", contenente una vasta documentazione sulla venuta e la presenza delle Orsoline in Moncalvo.ritorno al testo

 

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