NOTIZIE

Presentata la riedizione di "Nel 2073! Sogni d'uno stravagante"
Contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti per le manifestazioni organizzate dalla Biblioteca
Mostra fotografica "Di tufo in tufo"
Un ricordo di Don Genta
Mostra di sculture di Marco Porta
"Monferrato ieri" di Mario Pavese e Luigi Sarzano
"D'acqua e d'amore" di Laura Bosia
Moncalvo e il Monferrato in Olanda
Acquisto libri
Donazioni di libri e riviste

PRESENTATA LA RIEDIZIONE DI "NEL 2073! SOGNI D’UNO STRAVAGANTE"

Sabato 12 settembre 1998 è stata presentata presso i locali della Biblioteca civica di Moncalvo la riedizione del romanzo avveniristico "Nel 2073! Sogni d’uno stravagante" di Agostino Della Sala Spada. È stato questo il momento conclusivo di una ricerca iniziata sei anni fa da Simonetta Satragni Petruzzi, letterata e studiosa di letteratura piemontese, che ha curato la ristampa anastatica e ha composto il saggio introduttivo.
Alla cerimonia erano presenti l’Assessore alla Cultura della Provincia di Asti, Piera Accornero, l’Assessore alla Cultura del Comune di Moncalvo, Piero Baldovino, in rappresentanza del Sindaco, il Sindaco di Calliano, Albertolomeo Bonvicino, il Sindaco di Castelletto Merli, Vittorio Graziano, oltre alla stessa professoressa Satragni e ad una folta rappresentanza di discendenti dell’avvocato callianese (Carlotta Della Sala Spada Lombardi, Cesarina Della Sala Spada Perotti, Raimondo Biglione di Viarigi, Paolo e Raffaele Santoro, Laura Santoro Ragaini), diversi studiosi locali ed un folto pubblico di frequentatori della Biblioteca moncalvese.
Dopo un breve indirizzo di saluto del Presidente Allemano, l’Assessore Baldovino con parlare singolare ed efficace ha espresso il proprio compiacimento per la realizzazione dell’opera, da lungo tempo preventivata da parte del Comune, ma mai realizzata per motivi di ordine tecnico. Da parte sua l’Assessore Piera Accornero ha manifestato il plauso proprio e del Presidente della Provincia, Giuseppe Goria, per un’iniziativa di sicuro interesse anche per il grande pubblico dei lettori: l’Amministrazione provinciale astigiana, sollecitata nel mese di giugno del 1997 da Alessandro Allemano, ha subito dimostrato interesse per la riedizione, contribuendo per metà delle spese, sostenute per la rimanente parte dai Comuni di Moncalvo e Calliano.
Il Presidente Allemano ha quindi tracciato un breve quadro genealogico della importante famiglia Della Sala, riportato in altra parte di questo Bollettino, per riaffermare la "moncalvesità" di questo casato e del suo figlio più illustre, appunto l’autore di "Nel 2073!".
È stato poi compito di Simonetta Satragni di spiegare le circostanze che le hanno fatto conoscere la figura Agostino Della Sala Spada e che l’hanno portata a curare questa riedizione; la prolusione della studiosa è stata resa ancor più efficace e gradevole dalla lettura di alcuni passi del romanzo, quelli che riguardano il risveglio del protagonista Saturnino ben due secoli dopo l’epoca che stava vivendo.
Al termine è stata la volta del Sindaco di Calliano: il dottor Bonvicino ha voluto ringraziare gli organizzatori della cerimonia ed ha proposto per la primavera 1999 un’analoga iniziativa da svolgersi in Calliano.
A nome di tutti i discendenti il Prefetto Raffaele Santoro, nipote di Paolo Della Sala Spada, fratello di Agostino, ha rivolto a tutti gli intervenuti un saluto ed un augurio di altre significative iniziative per la valorizzazione di questo importante personaggio moncalvese.
In occasione della presentazione del libro, la nostra Collaboratrice Simonetta Satragni Petruzzi ha inviato questo ricordo.

QUEL MATTINO DEL 12 SETTEMBRE

Per chi, come me, ha dedicato diversi anni a far ricerche su Agostino Della Sala Spada con l’intento di riproporre all’attenzione di qualcuno questo nobile –e simpatico– personaggio (e farne ripubblicare almeno le opere più interessanti) il 12 settembre 1998 si è rivelato una giornata appagante oltre ogni aspettativa. Anche se alla cerimonia di presentazione della ristampa anastatica di "Nel 2073! – Sogni d’uno stravagante" era assente, a causa della sua "rispettabile età" (come ella stessa ha detto), l’ultima nipote vivente da lui discendente in linea diretta –la figlia della figlia Giuseppina– erano presenti numerosi altri parenti che discendono per altri rami, ma dei quali alcuni portano ancora il suo cognome. Averli presenti, convenuti a Moncalvo da diverse città, è stato per me un piacere e un onore: parole trite e retoriche che tuttavia, in piena sincerità, si adattano al caso.
La calorosa convinzione della bontà dell’iniziativa espressa dalla dott. Piera Accornero, Assessore alla Cultura della Provincia di Asti, ha premiato chi ha curato, "alle soglie del Duemila", questa pubblicazione avvenirista, caldeggiata da anni e infine realizzata grazie alla "cordata" Provincia di Asti – Comune di Moncalvo – Comune di Calliano. E molto è ancora piaciuto alla scrivente quanto detto dal Sindaco di Calliano, che ha comunicato l’intenzione di ricordare, anche in modo duraturo, lo scrittore monferrino nel paese in cui ebbe i natali.
Desidero poi che giunga un caldo grazie ai responsabili della Biblioteca civica "Franco Montanari" che, congiungendo alla mia tenacia la loro, hanno contribuito validamente alla possibilità di uscita della ristampa del giovanile romanzo di Della Sala Spada. Spero che non sia un "sogno" –e comunque non sarebbe "stravagante"!– che possa essere ristampato almeno anche "Mondo Antico", padre disconosciuto, ma pressoché certo, del celeberrimo "Quo vadis?" e –perché no?– un volume antologico degli altri romanzi. Chi scrive è a disposizione e, nel frattempo, terrà viva una fiammella di interesse sull’avvocato Spada (come lo chiamavano semplicemente a Moncalvo) sulle "Pagine Moncalvesi".

Simonetta Satragni Petruzzi


12 settembre 1998: presentazione del romanzo "Nel 2073!". Da sinistra il presidente del Consiglio di Biblioteca, Allemano, l'Assessore alla cultura della Provincia di Asti, Piera Accornero, la professoressa Simonetta Satragni Petruzzi, l'Assessore alla cultura del Comune di Moncalvo Piero Baldovino

 

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CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI PER LE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE DALLA BIBLIOTECA

Dimostrando come sempre una notevole sensibilità verso la cultura in tutte le sue espressioni ed un’attenzione particolare alle iniziative che la Biblioteca civica di Moncalvo svolge in tale ambito, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha elargito nei mesi scorsi un contributo di 15 milioni di lire.
La somma è destinata a finanziare in parte le diverse iniziative legate all’inaugurazione della Biblioteca che, aperta informalmente il 20 dicembre 1997, ha visto e vedrà susseguirsi una lunga serie di manifestazioni culturali fino all’autunno del 1999.
La redazione di "Pagine Moncalvesi", che sono anche i vertici della Biblioteca, ringrazia di vero cuore la Fondazione nella persona del Presidente, Giancarlo Maschio.

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MOSTRA FOTOGRAFICA "DI TUFO IN TUFO"

La Biblioteca civica "Montanari" ha realizzato nei mesi scorsi in collaborazione con il Parco di Crea, il bisettimanale "Il Monferrato" e la Commissione comunale per la Fiera del Tartufo di Moncalvo una interessante iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica alla valorizzazione e al recupero delle antiche e tipiche costruzioni in pietra da cantone, o, più impropriamente "tufo".
La mostra fotografica dal titolo "Di tufo in tufo. Case e infernot del Monferrato" (successivamente il titolo è stato modificato in "Di cantone in cantone", per meglio caratterizzare la particolarità geologica di questa sostanza, che non è, a rigore scientifico, un vero e proprio tufo, pietra di origine vulcanica, bensì un tipo di calcare) ha dato modo a decine di fotografi –per lo più dilettanti– di sbizzarrirsi alla ricerca degli angoli più suggestivi o curiosi di una vasta parte del Monferrato. Materiale un tempo considerato povero, di cui era ricca soprattutto la zona della Valle Ghenza (Rosignano, Cellamonte, Sala Monferrato, Ottiglio, fino a Grazzano e a Casorzo) il "cantun" veniva estratto dalle molte cave di pietra, squadrato a colpi di piccone da abili e robusti operai, consegnato ai capimastri e ai muratori che ne sapevano ricavare in certi casi vere e proprie opere di arte, o almeno di buon artigianato. Lasciata a vista, senza intonaco che la svilisca, la pietra da cantone caratterizza tante abitazioni monferrine, con il suo colore giallo caldo, mentre negli infernotti, gli "infernot" scavati nella pietra viva, la parte più recondita e segreta della cantina, i vini migliori trovano le condizioni fisiche ottimali per un buon invecchiamento.
La giuria del concorso, articolato in due sezioni (bianco e nero e colore) era composta da Amilcare Barbero, Direttore del Parco di Crea, Angela Strona, Presidente della Commissione per la Fiera del Tartufo di Moncalvo, Antonio Barbato, Direttore della Biblioteca e dell’Archivio storico, Marco Giorcelli e Luigi Angelino per "Il Monferrato", Giuseppe Demichelis, fotografo trinese e Luigi Merlo, Presidente del Parco di Crea. Presidente della giuria è stato saggiamente nominato il fotografo Alberto Verdelli.
A conclusione dei lavori la giuria ha espresso il proprio parere e domenica 11 ottobre nei locali della Biblioteca è stata inaugurata la mostra delle diverse fotografie giunte, con la premiazione dei sei vincitori, tre per la sezione "bianco e nero" (Sergio Maranzana, Annalisa Cerruti Prosio e Roberto Coaloa) e tre per quella "colore" (Francesco Meschia, Giorgio Cavallone ed Enzo Canepa).
La mostra è rimasta allestita per le tre settimane successive, con un buon numero di visitatori specialmente nelle domeniche della Fiera del Tartufo (22 e 29 ottobre).
A coronamento dell’iniziativa è prevista l’uscita di una pubblicazione che riporti le varie opere partecipanti al concorso per mantenere viva nel tempo l’attenzione per una parte tanto caratteristica del patrimonio culturale monferrino.

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UN RICORDO DI DON GENTA

Il 20 novembre è ricorso il 110° anniversario della nascita di un sacerdote che per quarant’anni è stato attivo nella diocesi di Casale, che ha conseguito molti meriti, ma che pochissimi ormai ricordano.
Si tratta di don Vittorio Genta (1888–1966), che ha lasciato il proprio nome legato specialmente alla partecipazione a quattro guerre (guerra mondiale 1915–18, guerra d’Etiopia, guerra di Spagna, secondo conflitto mondiale), come Cappellano militare.
Durante la propria carriera, conclusa con il grado di Cappellano capo (Capitano), don Genta fu decorato sei volte al valor militare e per tre volte fu ferito in combattimento. Ottenne inoltre varie altre decorazioni al merito ed onorificenze civili.
Sacerdote dalle alte aspirazioni che sempre si infrangevano contro la dura realtà, tentò per dieci volte il concorso per ottenere una parrocchia in diocesi, ma per dieci volte fallì; fu un personaggio dall’animo travagliato eppure sempre confidente nella religione della quale era stato unto pastore e soprattutto sempre obbediente al volere dell’Autorità ecclesiastica.
Frustrato nel desiderio di essere parroco, don Vittorio trovò una seconda vocazione nella carriera militare. Congedato per limiti di età, chiese di essere incardinato nella diocesi di Novara, dove ottenne la parrocchia di Vezzo, frazione di Gignese, sopra Stresa. Qui conobbe un villeggiante illustre, lo scrittore e regista Mario Soldati, che, colpito dalle parole del prete durante un’omelia sulla carità cristiana, gli dedicò la raccolta di racconti "La Messa dei villeggianti": il racconto che da il titolo alla raccolta tratta proprio dell’incontro fortuito del laico Soldati con il vecchio sacerdote soldato.
A cura di Alessandro Allemano, che aveva "scoperto" la figura di don Genta durante le ricerche per la composizione del volume sulla storia di Santa Maria di Moncalvo (don Genta fu Cappellano a Santa Maria dal 1915 al 1916), la Biblioteca civica ha prodotto un breve opuscolo che illustra la vita e la personalità di questo sacerdote molto speciale. Una copia dell’opuscolo è stato anche inviato al Presidente della Repubblica, illustre novarese ed efficace oratore nella Moncalvo degli anni ‘40 e ‘50. L’onorevole Scalfaro, tramite il proprio Consigliere dottoressa Michela Zucco, ha risposto al Presidente Allemano dichiarando che il dono è stato "molto gradito". La missiva contiene anche parole di compiacimento per la "bella iniziativa della Biblioteca civica "Franco Montanari".
Quanti fossero interessati ad ottenere una copia dell’opuscolo, possono rivolgersi di persona o per iscritto alla Biblioteca.

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MOSTRA DI SCULTURE DI MARCO PORTA

Nelle due domeniche della Fiera del Tartufo si è tenuta presso la Casa Montanari di via XX Settembre un’esposizione di opere scultoree dell’artista casalese Marco Porta.
Insegnante di matematica e fisica, attuale Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria, Porta ha dato alla personale l’emblematico titolo di "Pensiero neutro"; nelle tre sale del palazzo donato dall’ambasciatore Franco Montanari alla città di Moncalvo e che fu la prima sede della Biblioteca civica, l’artista casalese ha esposto una decina di sculture ed altrettanti disegni.
Il Comune di Moncalvo, tramite l’Assessorato alla Cultura, ha provveduto alla riproduzione in 300 copie dell’opera "Pensiero neutro", che il professor Porta ha donato al Comune al termine della mostra. L’esposizione, che ha visto dopo quattro anni di assenza il ritorno delle mostre d’arte durante la Fiera, è stata inaugurata il mattino di domenica 22 ottobre dal Presidente della Giunta regionale del Piemonte, onorevole Enzo Ghigo.

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"MONFERRATO IERI" DI MARIO PAVESE E LUIGI SARZANO

Nella cornice del bel Teatro comunale di Moncalvo addobbato per le grandi occasioni –perchè questa era una grande occasione– si è svolta sabato 12 dicembre la presentazione del volume "Monferrato Ieri. Sui sentieri della memoria con le tempere di Mario Pavese". Pavese, illustre concittadino, è noto per le sue pitture che ritraggono scene e personaggi del mondo contadino dei decenni scorsi (suo è l’ormai storico "logo" della Fiera del Tartufo); nei sui disegni, dal tratto e dalla figurazione felicissimi, che sempre colgono nel segno, si rispecchia la Moncalvo degli anni che vanno fino alla metà di questo secolo. Allora la vita dei contadini si svolgeva con un ritmo antico, uguale da secoli; gli attrezzi usati per il lavoro erano rigorosamente di legno; la società rurale s’accontentava di poco ma viveva con spirito sereno.
Senza inutili ed anacronistici rimpianti, Pavese ripropone nel suo libro tanti aspetti di quel mondo, tanto da riempirne 180 pagine. Luigi Sarzano, altro illustre moncalvese, scrittore poeta commediografo, collaboratore di "Pagine Moncalvesi", per ogni quadro ha scritto una breve didascalia, che in poche incisive parole descrive la scena, i personaggi, la stagione dell’anno.
Alla presentazione era presente, oltre agli Autori, Umberto Soletti, responsabile della casa editrice Imago di Serravalle d’Alba (CN). Il pubblico era folto e scelto, non solo composto di moncalvesi –molti gli oriundi che hanno approfittato dell’occasione per una piacevole "rimpatriata"– ma anche di appassionati della storia e della civiltà contadine che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento.
Dopo un saluto del Presidente della Biblioteca, Alessandro Allemano, che ha illustrato brevemente quali sentimenti hanno suscitato in lui le immagini dipinte da Pavese, la parola è passata agli Autori che hanno voluto ringraziare i presenti, rivolgendo un plauso in particolare alla Biblioteca "Franco Montanari" che ha organizzato la manifestazione e che si adopera attivamente alla promozione culturale.
È stata poi la volta di Elio Botto, casalese, uomo di cultura e fine dicitore, che ha illustrato a suo modo le tempere di Mario Pavese leggendo una scelta di poesie –rigorosamente in dialetto– di Vincenzo Buronzo e Cesare Vincobrio, riscuotendo come sempre molto consenso dal pubblico. Anche la suggestiva lirica di Luigi Sarzano ha avuto la sua parte, con la lettura di quattro brevi poesie, tratte dalla raccolta "Farsi Uomo" alla presenza dell’autore che le ha brevemente introdotte.
Il pomeriggio si è concluso con un rinfresco offerto dal Comune di Moncalvo nel foyer del teatro.
Il libro di Mario Pavese e Luigi Sarzano è disponibile presso la Biblioteca civica di Moncalvo al prezzo di lire 60.000. Sul prossimo numero del Bollettino apparirà un’ampia recensione dell’opera.

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"D’ACQUA E D’AMORE" DI LAURA BOSIA

Concludendo l’attivissimo anno 1998, la Biblioteca civica di Moncalvo ha presentato sabato 19 dicembre presso i propri locali un’opera di narrativa da poco nelle librerie ma che già ha riscosso molti consensi di lettori e critica. Si tratta del romanzo "D’acqua e d’amore" dell’astigiana Laura Bosia, giornalista, funzionario dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Asti; il libro, pubblicato dall’editore Marsilio di Padova, è imperniato attorno ad una vicenda che prende avvio dai giorni tragici dell’alluvione che colpì l’Astigiano nel novembre 1994. Dopo un saluto del Presidente Alessandro Allemano, che ha sottolineato la sensibilità dell’istituzione moncalvese per la promozione di ogni tipo di cultura ad un anno dall’inaugurazione dei nuovi locali, il dottor Giancarlo Cocito, anch’egli già funzionario della Provincia nel settore della promozione culturale, ha presentato con grande efficacia l’opera di Laura Bosia, evidenziandone, oltre alla trama, la psicologia dei personaggi calati nella drammaticità delle loro vicende. La manifestazione è terminata con l’omaggio offerto dal Comune di Moncalvo all’Autrice e al Relatore di alcune pubblicazioni locali e della riproduzione della stampa settecentesca del Bagetti che raffigura una veduta della "Ville de Mouncalv" e con l’immancabile rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale. "D’acqua e d’amore" era stato già premiato proprio a Moncalvo il 21 novembre in occasione della cerimonia di assegnazione del premio di giornalismo "Asti provincia d’Europa". Il volume, in libreria al prezzo di 23.000 lire, verrà recensito più ampiamente sul prossimo numero di "Pagine Moncalvesi".

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MONCALVO E IL MONFERRATO IN OLANDA

Martedì 22 dicembre la radio neerlandese SALTO, nella sua rubrica "Onda Italiana" ha dedicato un’intera ora di trasmissione in lingua italiana al Monferrato, una parte fra le più belle d’Italia non solo a giudizio di chi c’è nato e ci vive ma anche per ammissione di tanti ospiti e turisti. L’iniziativa ha coinvolto in modo significativo la Biblioteca civica di Moncalvo, su sollecitazione della dottoressa Marcella Perotti, pronipote di Agostino Della Sala Spada, che aveva avuto modo di conoscere le attività svolte da questa istituzione culturale. Il Presidente della Biblioteca, Alessandro Allemano, con la collaborazione di Antonio Barbato, ha composto un testo recante le caratteristiche generali del Monferrato, la sua storia in breve, le sue risorse economiche e turistiche; successivamente è passato ad illustrare in una sorta di viaggio "virtuale" la città di Casale, capitale storica del Monferrato, e una serie di paesi che sono situati lungo la direttrice della statale Casale–Asti, con una deviazione per la Valle Ghenza, una visita al Santuario di Crea e una seconda divagazione verso Grazzano Badoglio. Una buona parte del testo ha riguardato naturalmente Moncalvo, anch’essa antica capitale paleologa, ma non sono mancati brevi ma significativi riferimenti a realtà più piccole ma egualmente interessanti: Penango e Calliano in particolare. Al testo, letto e registrato dallo stesso autore, è stata intercalata la lettura da parte di Elio Botto di tre poesie in dialetto: "Trifoula d’ rou" e "‘Ntant che la spüm–a la frìs", di Vincenzo Buronzo, e "Angelus", di Cesare Vincobrio. Una raccolta di musiche popolari monferrine, tra cui non poteva mancare la "Monferrina", hanno completato questo contributo che ancora una volta la Biblioteca "Franco Montanari" ha voluto dare alla valorizzazione del patrimonio storico–artistico–ambientale delle terre monferrine, non senza dimenticare la tradizione gastronomica, fatta di piatti semplici ed insieme sontuosi e succulenti.

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ACQUISTO DI LIBRI

Seguendo il piano annuale di aggiornamento bibliografico, la Biblioteca civica "Franco Montanari" ha effettuato nel corso del 1998 una serie di acquisti, attingendo alla specifica voce del bilancio comunale.
In occasione della presentazione del romanzo "Nel 2073!" di Agostino Della Sala Spada è stato acquistato il romanzo storico in due volumi "Mondo Antico", nell’edizione riveduta e corretta del 1901 (la prima edizione risale al 1877). L’opera, secondo gli studiosi, sarebbe stata plagiata nel 1896 dal polacco Henryk Sienkiewicz per la composizione del più famoso "Quo vadis?". Presso la U.T.E.T. di Torino si è provveduto ad aggiornare completamente il "Grande Dizionario Enciclopedico" fino all’anno 1997; sono inoltre stati acquistati il "Dizionario di toponomastica", strumento indispensabile per gli studi di storia locale, la "Cronologia universale", il "Dizionario dei capolavori" e i due volumi degli "Strumenti del sapere contemporaneo". Presso l’editore Santi Quaranta di Treviso si è acquistata la collezione completa delle opere di narrativa (collane "Il Rosone" e "Il Fondaco"). Su suggerimento degli insegnanti della locale scuola media si è proceduto all’acquisto di alcuni volumi delle collane "Unità di storia" e "Testimoni oculari" della casa editrice SEI di Torino. Per mantenere adeguatamente ricca la sala di consultazione, soprattutto per favorire gli studenti, si è acquistato un atlante geografico–politico aggiornato e un dizionario di lingua inglese. Presso le librerie "Libro Idea" di Casale Monferrato e "La Bancarella" di Asti si è provveduto ad una serie di importanti e qualificati acquisti, tra cui si segnalano opere dedicate ai bambini in età prescolare e scolare, parecchi volumi sulla storia e le tradizioni del Piemonte (collane "Bancarella" delle Edizioni "Il Punto" e "Quest’Italia" della Newton & Compton, parecchi volumi di Aldo di Ricaldone, oltre ad alcune sontuose opere edite dalla Cassa di Risparmio di Alessandria). Si sono inoltre acquistate opere di consultazione generale, quali la "Storia d’Italia" e la "Storia d’Europa" della Laterza, una curiosa quanto interessante "Storia del racconto popolare" in due volumi (edizioni Edison di Bologna) e la celebre "Storia di Roma e del suo impero" dello studioso tedesco Theodor Mommsen. Tutti i nuovi acquisti sono già a disposizione del pubblico.

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DONAZIONI DI LIBRI E RIVISTE

Nei mesi scorsi la Biblioteca civica di Moncalvo ha ricevuto in dono diverse pubblicazioni.
Armida Lunghi Salatino, di Santa Maria, ha donato una raccolta della rivista di moda e lavori femminili "Rakam".
Il poeta Lorenzo Magrassi ha donato due copie della propria raccolta di liriche "Cheur e pais" ed alcuni numeri del periodico in lingua piemontese "Piemonteis ancheuj" edito dal Centro studi Don Minzoni di Torino. Simonetta Satragni Petruzzi in occasione della presentazione di "Nel 2073!" ha donato una scelta delle proprie opere di narrativa e di saggistica, tra cui la raccolta di racconti "Radamès in soffitta".
Alberto Verdelli ha donato opere di narrativa degli scrittori Franco Piccinelli e Giampaolo Pansa.
Corrado Camandone ha donato una copia della propria raccolta inedita di poesie "Le porte"; lo stesso nostro Collaboratore ha fatto dono alla Biblioteca di una serie di documenti riguardanti la figura e l’opera di monsignor Giuseppe Bolla, di cui si parla in altra parte di questo Bollettino.
Mirella Mortarotti van Rooijen ha donato il testo di memorialistica partigiana "Un esercito di straccioni al servizio della libertà" scritto da Giovanni "Primo" Rocca.
Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Giancarlo Maschio, ha donato i volumi "La parrocchiale di Viatosto. Ricerche e restauri 1994/1997" e "Santa Maria di Vezzolano. Il pontile. Ricerche e restauro", edite da Allemandi con il contributo della Fondazione.
L’editore Lorenzo Fornaca ha donato una copia del primo volume dell’opera "Monferrato tra Po e Tanaro. Guida storico–artistica dei suoi Comuni" di Aldo di Ricaldone. L’opera, di cui già si è parlato su queste "Pagine", verrà presentata nella prossima primavera presso la Biblioteca di Moncalvo e si avrà modo di riparlarne ampiamente.

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Sommario di Pagine Moncalvesi n. 6

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