“Moncalvo Sacra”, opera di Don Costantino Lupano, originario di Borgo San Martino e prevosto di Moncalvo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
Il testo, risalente all’anno 1899, è stato oggetto di ristampa, ampliata con testi del prof. Alberto Lupano e del prof. Giuseppe Vaglio, nel 2004 da parte dell’Amministrazione Comunale di Moncalvo su proposta della Biblioteca civica moncalvese “Franco Montanari”.
Il volume è consultabile online tramite file pdf di circa 6,1 mb ma non ne è consentita la stampa.
Per chi desiderasse acquistare il volume cartaceo dovrà richiederlo tramite email bibliotecamoncalvo@email.it oppure tramite servizio postale indirizzando la richiesta alla: Biblioteca civica Franco Montanari, piazza Buronzo 2, 14036 Moncalvo (AT). Nella risposta saranno indicati i costi e le modalità di pagamento
Dagli articoli di Claudio Galletto pubblicati sul bisettimale "Il Monferrato" nel settembre del 2004:
...“Un libro fondamentale per conoscere la storia di Moncalvo, scritto dal prevosto Don Costantino Lupano alla fine dell’Ottocento sottomettendosi a lungo e faticosissimo studio su carte d’archivio e pubblicazioni storiche”. Così si definisce l’opera dal titolo “Moncalvo Sacra” “uscita” a cura della Biblioteca Civica Franco Montanari presieduta da Alessandro Allemano e diretta da Antonio Barbato la quale ha fissato per sabato 25 settembre, alle ore 16.30, presso il Teatro Comunale di piazza Garibaldi la cerimonia di presentazione della ristampa ampliata del libro di Don Lupano. “Moncalvo Sacra”, che contiene preziose informazioni sulle vicende della parrocchia e sui luoghi religiosi cittadini è ora integrato dagli interventi di Alberto Lupano e di Giuseppe Vaglio.
Pomeriggio culturale e storico quello di domani, sabato 25 settembre quando sarà presentato a cura della Biblioteca Civica F. Montanari e del Comune la ristampa ampliata del libro ‘Moncalvo Sacra’. Un’opera definita essenziale per conoscere la storia di Moncalvo, realizzato dal sacerdote don Costantino Lupano alla fine dell’Ottocento grazie ad un minuzioso studio su carte d’archivio e pubblicazioni storiche. La ristampa del testo, risalente al 1899, è terminata lo scorso marzo con impegno finanziario dello stesso Comune che lo ripropone dopo più di 100 anni arricchito di due preziosi interventi e di una serie di fotografie d’epoca rappresentative della Città di Moncalvo. Per il volume ... è giunta l’ora della presentazione ufficiale che si terrà alle 16.30 presso il Teatro Comunale di piazza Garibaldi ... ... ‘Moncalvo Sacra’, che contiene preziose informazioni sulle vicende della parrocchia e sui luoghi religiosi cittadini è ora integrato dagli interventi dei professori Alberto Lupano e di Giuseppe Vaglio, nativo di Moncalvo nonché autore della postfazione del testo, i quali interverranno all’incontro. Il testo risulta suddiviso in una prima parte riguardante le vicende e le notizie parrocchiali moncalvesi e in restanti capitoli relativi alle confraternite, le chiese e gli oratori ed un appendice finale.
“Moncalvo Sacra”.
Una ristampa ampliata per il volume scritto dal sacerdote Don Costantino Lupano e risalente al 1899 la cui presentazione non poteva che avvenire in presenza degli autori della postfazione del testo, Giuseppe Vaglio, educatore nativo di Moncalvo e Alberto Lupano, discendente di Don Costantino e curatore della sua biografia inserita nel volume. E’ Giuseppe Vaglio a esaminare per primo il contenuto del volume “scritto non da uno storico di professione ma da un autore che però lascia trasparire coscienza storica”.
Un testo che parte dalle origini cristiane di Moncalvo che conducono alla Pieve di San Pietro in frazione Gessi per poi arrivare nel cuore artistico e religioso cittadino, la chiesa di San Francesco, “il tempio della Divinità ma altresì il tempio dell’arte” abbellito dal “Raffaello del Monferrato”, vale a dire il noto Guglielmo Caccia di Montabone detto “il Moncalvo”. “Un descrizione minuziosa - afferma Vaglio - quella che Don Lupano fa della chiesa con i suoi altari, le suppellettili, descrizione che ricorda anche elementi oggi scomparsi e che denota l’amore immenso per la città di Moncalvo, di cui Don Costantino non era neppure originario, e in particolare per la sua chiesa”.
Un affetto profondo che emerge in rievocazioni dell’atmosfera cittadina quali, ad esempio, la magica sincronia delle campane delle tre chiese del centro moncalvese che “quando, in occasione delle maggiori Festività suonano contemporaneamente, producono il più incantevole effetto”.
Con la ristampa del libro ritorna anche in circolazione la figura dell’autore, un sacerdote “certamente singolare, trovatosi ad operare in un contesto storico del tutto movimentato quale fu quello tra l’Unità d’Italia e il fascismo in cui assumevano posizioni di prim’ordine i contrasti tra Chiesa e Stato”.
Uomo definito di “sana litigiosità” dal professor Alberto Lupano, Don Costantino si presentava come un abile predicatore amante della storia e rigorosamente fedele ai principi cattolici ma anche personaggio dalla profonda umanità dotato di uno spiccato senso della tolleranza verso, per esempio, la comunità ebraica. Il sacerdote, nato nel 1845 a Borgo San Martino fece l’ingresso nella parrocchia moncalvese nel 1881 dove restò per quarant’anni dopodiché si ritirò nel suo paese natale in seguito a non pochi contrasti emersi con il nuovo vescovo casalese Albino Pella. La sua Moncalvo Sacra, che parla di vita parrocchiale, edifici religiosi moncalvesi, benefattori e machesi aleramici, fu accolta anche presso la Biblioteca Vaticana ed andò esaurendosi nelle copie sino ai giorni nostri. Ora l’opera è tornata in circolazione arricchita della biografia del canonico, della postfazione e di una collezione di preziose foto d’epoca della città moncalvese, grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale e della Biblioteca Civica Montanari che hanno accolto le parole di Alberto Lupano in merito all’opera, “un onore per la cultura della Città di Moncalvo”.