| Il Servizio Provl.le di Protezione Civile |
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L'Amministrazione provinciale, ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale (art. 13 L. 24/02/1992 n. 225, art. 108, comma b), D.Lgs. 31/03 /1998 n. 112, e art. 11 punto 2 della L.R. 7/2003), ha provveduto ad istituire il Servizio provinciale di Protezione Civile, nell'ambito del Servizio Mobilità, Trasporti e Sicurezza.
Secondo quanto disciplinato dall'art. 2 del Regolamento provinciale di protezione civile, approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 9490 del 4 novembre 2005, il Servizio, unitamente a: · Comitato provinciale di Protezione Civile · Unità di Crisi provinciale · Centri Operativi Misti (C.O.M.) · Centro Polifunzionale di Protezione Civile · Area Riservata Gestione Operativa Emergenze costituisce la struttura provinciale di protezione civile permanente, atta a tutelare la popolazione, i beni, l'ambiente e gli insediamenti dai danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi o da altri eventi calamitosi, nei limiti delle competenze attribuite alla Provincia di Asti - quale Ente di coordinamento territoriale - legislazione regionale vigente in materia di protezione civile. Il Servizio provinciale di Protezione Civile persegue i seguenti obiettivi: · tutelare l'integrità della vita umana, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai rischi derivanti dagli eventi calamitosi di origine naturale e/o antropica · attuare ogni opportuna misura di previsione e di prevenzione dei rischi naturali e di origine antropica · coordinare le attività concernenti la rilevazione, la raccolta, l'elaborazione e l'aggiornamento dei dati da utilizzare per la predisposizione dei programmi provinciali di previsione e prevenzione, in armonia con i programmi nazionali e regionali ed in collaborazione con gli altri servizi provinciali che hanno competenza in materia · progettare, realizzare e mantenere strutture finalizzate al monitoraggio dello stato del territorio, anche in collaborazione con la comunità scientifica ed altri enti istituzionalmente competenti in materia di protezione civile · attivare gli interventi di soccorso in caso di calamità secondo apposita pianificazione delle emergenze attese · attuare gli interventi per favorire la ripresa delle normali condizioni di vita nelle aree colpite da calamità · coordinare i servizi con i quali l'Ente partecipa all'organizzazione e all'attuazione delle attività di protezione civile in concorso con gli altri enti ed organi con competenze in materia anche attraverso il ricorso, in caso di evento calamitoso, alla diretta sovraordinazione nei confronti degli altri servizi provinciali · promuovere campagne informative rivolte alla popolazione al fine di informare le persone sui rischi del territorio, sul livello di vulnerabilità delle strutture nelle quali ognuno svolge la propria vita quotidiana e sui comportamenti da adottare durante le emergenze · favorire lo sviluppo di specifiche forme di volontariato a supporto del servizio stesso, intrattenendo rapporti con tali realtà e con gli organismi esterni nell'ambito del coordinamento della protezione civile e, come indicato dall'art. 7 del citato Regolamento, è articolato in cinque aree funzionali alle quali viene ricondotto l'espletamento delle funzioni di competenza della Provincia di Asti così come stabilito dalla L.R. 7/2003 e relativi Regolamenti attuativi: · Volontariato e rapporti con gli enti · Gestione risorse e sistemi · Programmazione e pianificazione · Formazione e divulgazione · Gestione interventi operativi e rilevazione danni Il polo di lavoro e coordinamento delle attività provinciali di protezione civile, di stoccaggio e ricovero di materiali, mezzi ed attrezzature di proprietà dell'Ente, delle Associazioni di volontariato di protezione civile convenzionate con la Provincia e, attraverso apposite convenzioni, di altri soggetti che concorrono alla gestione delle attività di protezione civile, è il Centro Polifunzionale di Protezione Civile di C.so Palestro n. 24 in Asti. Il Presidente della Provincia si avvale del Servizio provinciale di Protezione Civile per il coordinamento operativo e tecnico, in seno al Comitato provinciale di Protezione Civile, dell'Unità di Crisi provinciale e della Sala Operativa della stessa. A mezzo di apposito Regolamento provinciale di Protezione Civile sono stati individuati, nell'ambito della strutturazione dell'Unità di Crisi provinciale, i servizi (e quindi, indirettamente, anche gli uffici) provinciali che concorrono alle attività in emergenza. Tale strutturazione evidenzia la "trasversalità" del Servizio di Protezione Civile rispetto ai settori/organismi (interni all'Ente e non) coinvolti nell'emergenza, sottolineandone l'importante compito di sviluppo e creazione di un momento di coordinamento globale - anche attraverso l'organizzazione di corsi o seminari di formazione ed aggiornamento del personale direttamente coinvolto nella gestione dell'emergenza - tra la totalità delle forze chiamate in campo. Ne risulta una organizzazione dell'Ente in emergenza articolata, da un lato, specificatamente sul Servizio di Protezione Civile - che lavora ordinariamente nelle attività proprie della protezione civile - e dall'altro su una Struttura di protezione civile più ampia - che coinvolge numerosi altri servizi dell'Ente, attivabili più o meno gradatamente nel momento dell'emergenza a seconda dei bisogni e necessità Questi ultimi, abituati ad operare secondo criteri gestionali propri nell'ordinarietà, nelle attività di emergenza sono chiamati ad adattarsi sinergicamente alle esigenze ed alle richieste del territorio e trovare un forte momento di coordinamento tra loro utilizzando, integrando e modificando all'uopo le mansioni, le attività e le competenze che sono attribuite nella normalità al proprio personale d'ufficio in seno alla struttura organizzativa dell'Ente. Ne risulta un' organizzazione nel complesso in grado di mettere in campo, quando necessario, l'intera "macchina provinciale" e, nell'ordinario, gestire le attività di protezione civile impegnando un numero minimo di risorse umane.
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