Cultura e Istruzione
Assessore : Antonio Baudo
Dirigente : Massimo Caniggia
Telefono : 0141 433 255          Fax : 0141 433 263          mail : cultura@provincia.asti.it

musei

locomotiva del museo ferroviario piemontese Associazione Museo Ferroviario Piemontese
 
Costituita nel 1978, l'Associazione si propone il reperimento, la conservazione e il recupero funzionale di materiale ferroviario di peculiare interesse. Il museo è proprietario di diverse locomotive, alcune a vapore, utilizzate per treni di carattere storico-turistico. In progetto sezioni con materiale storico, modellini, una biblioteca, archivi, videoteca e fototeca.
Sede legale del Museo via Coloira, 7 - Savigliano (CN)
tel.011 43 242 41

info: 0172 715 058
mail: info@museoferroviariopiemontese.com

 
La Provincia di Asti aderisce all'Associazione Museo Ferroviario Piemontese e provvede ogni anno all'assegnazione del contributo annuo, nel 2009 pari a € 516,00.
*) Immagine scaricata dal sito del Museo Ferroviario Piemontese
 
museo cisterna piccolaMuseo Arti e Mestieri di un Tempo ONLUS"
Il 17 novembre 2008 è stata firmata la convenzione tra l'Associazione "Museo Arti e Mestieri di un tempo ONLUS", la Provincia di Asti e il Comune di Cisterna, approvata con DCP n. 26 del 17-07-2008, con lo scopo di favorire lo svolgimento in modo coordinato delle funzioni e dei servizi concernenti la realizzazione, promozione e valorizzazione del sistema Museale Provinciale che fa capo alla Provincia di Asti.
In tale convenzione la Provincia di Asti, in modo paritario con il Comune di Cisterna, si è impegnata a erogare all'Associazione "Museo Arti e Mestieri di un tempo ONLUS" di Cisterna un contributo annuale dell'importo di € 10.000,00 per anni 10 (dal 2008 al 2017).
*) immagine scaricata dal sito www.museoartiemestieri.it
Si segnala il sito www.museoartiemestieri.it
 
arazzo su bozzetto di Corrado Cagli Museo degli Arazzi Scassa.
Il 15.01.2002 tra l'Arazzeria Scassa e la Provincia di Asti è stato firmato un protocollo d'intesa con il quale il maestro Ugo Scassa ha ceduto in comodato gratuito per 20 anni le 25 opere della galleria alla Provincia che si è impegnata ad ampliare, adeguare agli standard museali, gestire e promuovere il Museo sotto la direzione artistica dello stesso Scassa affiancato da un comitato scientifico.
Dal 2002 al 2007 si sono reperiti i fondi per i lavori di adeguamento dei locali agli standard museali e al riallestimento da parte della Regione Piemonte, della Fondazione CRA e della Fondazione CRT. I lavori di adeguamento sono stati appaltati da parte dell'assessorato alle opere pubbliche e sono in fase di ultimazione. Contemporaneamente sono iniziati i lavori di riallestimento del Museo, entrambi sotto la direzione dell'arch. Giovanni Bo.
Il Museo degli Arazzi Scassa, nonostante il cantiere, non è rimasto completamente chiuso, ma aperto solo su prenotazione. Nel 2008 i visitatori sono stati circa 1.800.
Nel 2008 si è provveduto alla stipula di un contratto di subaffitto dei locali della galleria storica, che va ad aggiungersi a quello di affitto dei locali dell'ampliamento.
Il 29 novembre 2008 è stata inaugurata una grande mostra a Pordenone con il titolo "Arazzi del XX secolo dalla Certosa di Valmanera in Asti" nella quale sono esposti arazzi presenti nel Museo e altri di collezionisti privati, tutti realizzati dall'Arazzeria Scassa. La mostra è accompagnata da uno splendido catalogo.
Nel 2008 inoltre sono state richieste opere presenti presso il Museo Scassa per le mostre "Maestri italiani del XX secolo" nel Comune di Umbertide e "Luigi Spazzapan - dalla Quotidianità al Fantastico" a Cherasco.
Per visitare il Museo occorre telefonare al sig. Ugo Scassa al tel. 0141-271164.
Si segnala il sito www.arazzeriascassa.com
 
Servizio Cultura e Istruzione