Da circa nove anni , presso la Casa Circondariale di Asti, è in funzione uno sportello definito "informativo", gestito e curato dal un operatore del Centro per l’ Impiego di Asti., favorito anche da una nuova apertura del mondo carcerario verso quello esterno.
Tale sportello ha come obiettivo primario quello di potenziare ed aggiornare le capacità professionali dei detenuti al fine di permettere una loro presenza più forte sul mercato del lavoro al momento delle loro dimissioni o quando vengono incanalati nelle cosidette "misure alternative". Lo sportello a cui si possono rivolgere tutti i detenuti che ne fanno richiesta alla Direzione, e che sono interessati, ha una cadenza settimanale. Esso offre servizi di primo filtro, consulenza e orientamento, azioni di inserimento lavorativo.
Il primo contatto con il detenuto avviene attraverso un colloquio dove si raccolgono tutte le informazioni utili a definire la presa in carico del soggetto che chiede "aiuto". Di qui la decisione delle modalità d'intervento e la conseguente organizzazione di un "albo dei detenuti". L’attività di consulenza ed orientamento, partendo dalle caratteristiche (abilità, risorse, ecc.)del soggetto, fornisce informazioni volte ad ottimizzare la loro giusta collocazione, a rafforzare le loro motivazioni, a responsabilizzarli rispetto alle modalità della loro partecipazione al percorso previsto dalla nuova normativa dei Centri per l’Impiego.
Lo sportello fornisce, inoltre, azioni di sostegno personalizzato all’inserimento lavorativo, avvalendosi anche del supporto di una rete locale già collaudata sia con i servizi del territorio , sia con le aziende. Poiché l’obiettivo di queste azioni è l’inserimento lavorativo a tempo indeterminato, il target deve essere limitato ai definitivi ed a quella quota di detenuti che abbia partecipato, se necessario, ad un progetto di qualificazione e sia stato inserito tra gli "abilitati" alle condizioni di pena alternative alla detenzione per poter accedere al lavoro esterno. Accanto a queste attività, i soggetti in questione, appartenenti alle cosidette "fasce deboli", rientrano nella sfera di azione di alcuni progetti della Comunità Europea. Nel caso specifico, si tratta dell’iniziativa comunitaria Equal- Cartesio, che è una delle quattro linee di finanziamento aggiuntive rispetto ai fondi strutturali (FSE, FESR, FEOGA e SFOP), disciplinati dal regolamento n.1260/1999 e che prevede nuove strategie di lotta contro la discriminazione e le disuguaglianze nel mercato del lavoro.
Infine, lo sportello gestisce tutti quegli adempimenti propri del Centro per l’Impiego (DS- Assegni familiari- Iscrizioni- ecc-), accanto all’accettazione delle richieste per il rilascio da parte dei Servizi demografici del Comune di Asti di tutti i documenti.
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