Il "voucher di conciliazione" è uno strumento esplicitamente rivolto alla rimozione degli ostacoli riconducibili alla gestione familiare. Questa misura di accompagnamento è finalizzata a favorire l'inserimento delle donne nei percorsi di accompagnamento al lavoro o alla formazione offrendo loro un sostegno economico a rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate per l'accesso ai servizi di cura a favore dei figli o delle persone inabili.
I voucher in esame sono quindi dei buoni per l'acquisto di servizi pubblici e privati per l'assistenza ai minori, anziani e portatori di handicap, che favoriscono la conciliazione tra vita familiare e vita professionale a coloro che impegnati nella ricerca attiva di un lavoro, sono nel contempo tenuti anche a soddisfare le esigenze di cura dei propri familiari.Tra i requisiti per ottenere tale bonus, oltre al fatto di avere responsabilità di cura verso un familiare, il beneficiario dovrà essere coinvolto in azioni promosse dal Centro per l'Impiego quali l'attività di tirocinio, i percorsi di formazione professionale o quelli finalizzati a migliorare la propria occupabilità o quando sono avviati al lavoro dopo il colloquio preliminare con il Centro per l'Impiego. È naturale però che non essendo il voucher uno strumento assistenziale, il beneficiario sarà tenuto pagamento del servizio fruito in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi correlati al percorso individuale e concordati al momento dell'assegnazione del voucher con l'operatore del Centro Impiego. Il beneficiario potrà quindi rivolgersi, nel caso abbia figli da tre mesi 6 anni ai servizi di baby-parking, asili nido, Scuole dell'infanzia, servizi mensa, Centri diurni aggregati ed educativi oppure dell'assunzione diretta di una persona fisica come la baby sitter ( sempre in possesso dei titoli previsti dalla normativa regionale). Nel caso invece di anziani non autosufficienti o disabili potrà usufruire dell'assistenza domiciliare socio-sanitaria, dei Centri di accoglienza diurni per anziani, di strutture non residenziali per la riabilitazione o assumere direttamente una persona fisica, badante (sempre in possesso dei titoli previsti dalla normativa regionale).
Il fornitore del servizio potrà essere individuato tra quelli presenti nell'elenco regionale dei fornitori autorizzati ai servizi alla persona pubblici e privati oppure con un'assunzione diretta di persona fisica regolarizzata ai sensi del CCNL sulla disciplina del rapporto domestico.
Chi vorrà usufruire del voucher pertanto dovrà presentare istanza presso il centro per l'Impiego di Asti, qui l'operatore verificata la sussistenza dei requisiti tutti procederà alla compilazione informatizzata della domanda di assegnazione del voucher. Al raggiungimento degli obiettivi individuati nel percorso individuale del beneficiario (come aver frequentato almeno i 2/3 di un corso di formazione, l'aver mantenuto per almeno tre mesi il proprio posto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato, l'aver portato a termine un tirocinio etc) il beneficiario presenterà domanda di rimborso delle spese sostenute allegando idonea documentazione.
I voucher in esame sono quindi dei buoni per l'acquisto di servizi pubblici e privati per l'assistenza ai minori, anziani e portatori di handicap, che favoriscono la conciliazione tra vita familiare e vita professionale a coloro che impegnati nella ricerca attiva di un lavoro, sono nel contempo tenuti anche a soddisfare le esigenze di cura dei propri familiari.Tra i requisiti per ottenere tale bonus, oltre al fatto di avere responsabilità di cura verso un familiare, il beneficiario dovrà essere coinvolto in azioni promosse dal Centro per l'Impiego quali l'attività di tirocinio, i percorsi di formazione professionale o quelli finalizzati a migliorare la propria occupabilità o quando sono avviati al lavoro dopo il colloquio preliminare con il Centro per l'Impiego. È naturale però che non essendo il voucher uno strumento assistenziale, il beneficiario sarà tenuto pagamento del servizio fruito in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi correlati al percorso individuale e concordati al momento dell'assegnazione del voucher con l'operatore del Centro Impiego. Il beneficiario potrà quindi rivolgersi, nel caso abbia figli da tre mesi 6 anni ai servizi di baby-parking, asili nido, Scuole dell'infanzia, servizi mensa, Centri diurni aggregati ed educativi oppure dell'assunzione diretta di una persona fisica come la baby sitter ( sempre in possesso dei titoli previsti dalla normativa regionale). Nel caso invece di anziani non autosufficienti o disabili potrà usufruire dell'assistenza domiciliare socio-sanitaria, dei Centri di accoglienza diurni per anziani, di strutture non residenziali per la riabilitazione o assumere direttamente una persona fisica, badante (sempre in possesso dei titoli previsti dalla normativa regionale).
Il fornitore del servizio potrà essere individuato tra quelli presenti nell'elenco regionale dei fornitori autorizzati ai servizi alla persona pubblici e privati oppure con un'assunzione diretta di persona fisica regolarizzata ai sensi del CCNL sulla disciplina del rapporto domestico.
Chi vorrà usufruire del voucher pertanto dovrà presentare istanza presso il centro per l'Impiego di Asti, qui l'operatore verificata la sussistenza dei requisiti tutti procederà alla compilazione informatizzata della domanda di assegnazione del voucher. Al raggiungimento degli obiettivi individuati nel percorso individuale del beneficiario (come aver frequentato almeno i 2/3 di un corso di formazione, l'aver mantenuto per almeno tre mesi il proprio posto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato, l'aver portato a termine un tirocinio etc) il beneficiario presenterà domanda di rimborso delle spese sostenute allegando idonea documentazione.
| < Prec. |
|---|






















