Interventi a sostegno persone diversamente abili
Il fondo è alimentato, oltre ai contributi versati da imprese, Fondazioni ed Enti, dalle sanzioni amministrative (elencate dalla legge 68/99) per i datori di lavoro inadempienti alle regole del collocamento obbligatorio.
Il fondo è attualmente normato dagli artt. 34, 35, 36 della L.R. 34/2008 e si inserisce a pieno o titolo nella programmazione provinciale in materia di politiche del lavoro, integrando gli interventi a sostegno delle fasce deboli del mercato del lavoro.
Il fondo è attivo sulla base di programma provinciale della durata triennale 2008_2010
Programma Provinciale Fondo Regionale Disabili (165.88 kB) sulla base dei criteri stabiliti dagli atti di indirizzo e coordinamento della Regione Piemonte (DGR n. 73- 10176 del 24/11/2008 ).
Il programma di inserimento prevede il raccordo con le azioni realizzate in attuazione del
Programma Provinciale (1.1 MB) P.O.R. ob.2 del F.S.E. e del Fondo Nazionale (ex lege 68/99) e costituisce, per la Provincia, il sistema finanziario e di attività a sostegno dell'occupazione delle persone disabili per il periodo 2008-2010.
L'intendimento del Programma Provinciale è di promuovere l'inserimento occupazionale delle persone disabili in contesti lavorativi appropriati, potenziando prioritariamente gli strumenti del collocamento mirato attraverso linee di intervento finalizzate a:
- - favorire l'inserimento lavorativo dei disabili migliorando l'impatto qualitativo degli interventi soprattutto nella misura di creare le condizioni per un inserimento stabile e non episodico nel mercato del lavoro locale, promuovendo azioni che favoriscano l'inserimento lavorativo e la stabilizzazione del posto di lavoro dei disabili. Tali azioni si concretizzeranno con l'attivazione di percorsi individualizzati di adeguamento delle competenze, di tirocinio, di accompagnamento al lavoro e di tutoraggio al fine di far acquisire capacità, competenze e potenzialità professionali che possano essere spendibili rispetto all'offerta di lavoro delle aziende, prioritariamente presso quelle in obbligo;
- - promuovere azioni che, oltre a favorire l'inserimento lavorativo, puntino alla stabilizzazione del posto di lavoro, monitorando e accompagnando il disabile e l'azienda anche dopo l'avvenuto inserimento lavorativo;
- - valorizzare e sostenere l'intervento delle cooperative sociali che operano a favore delle persone disabili;
- - rilevare ed analizzare il fabbisogno aziendale in termini di professionalità richieste, focalizzando l'attenzione sull'analisi della struttura, posizione geografica, servizi di trasporto, presenza di barriere architettoniche, presenza di barriere relazionali (rilevazione del clima aziendale);
- - sostenere le aziende che favoriscono l'inserimento lavorativo anche se non soggette all'obbligo;
- - attivare un canale privilegiato con il sistema della formazione professionale affinché si possano strutturare percorsi ad hoc di riqualificazione professionale e di adeguamento delle competenze;
- - sviluppare ulteriormente un approccio di genere che tenga conto della specificità delle lavoratrici disabili (compatibilità lavoro/famiglia) e le valorizzi presso le imprese.
La Provincia, coerentemente con quanto già attivato sul territorio, intende consolidare il sistema-rete nel rispetto delle scelte dei singoli destinatari ma con il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle famiglie, delle loro associazioni, del sistema educativo e formativo, delle cooperative sociali e dei loro consorzi. Tale sistema, strutturato e basato sul principio di sussidiarietà tra pubblico e privato è funzionale a garantire ampia libertà di scelta e massima efficacia ed efficienza degli interventi ed assicura la presenza dei servizi di accompagnamento al lavoro dei disabili sul territorio provinciale.
Il Piano intende garantire, su tutto il territorio provinciale, una serie di iniziative e strumenti che ruotano intorno ai due principali attori dell'inserimento lavorativo mirato: la persona disabile e il datore di lavoro, attraverso il coinvolgimento diretto della rete dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio.
1. Contributi agli Enti che svolgono attività di sostegno e di integrazione lavorativa dei disabili con percorsi mirati di work experience, rinforzo delle competenze ed occupabilità, inserimento lavorativo mirato in azienda ed in cooperative sociali, percorsi di formazione attraverso il lavoro e strategie differenziate di inserimento;
Gli Enti e organismi abilitati alla realizzazione dei suddetti percorsi mirati potranno presentare alla Provincia regolare istanza di contributo corredata da appositi progetti individuali di inserimento lavorativo mirato, sottoscritti dal datore di lavoro e dal lavoratore interessato, contenenti la specificazione del metodo, degli obiettivi, delle risorse, dei tempi, delle diverse fasi di attività e della loro integrazione nonché modalità di collaborazione al fine del buon esito dell'inserimento fra l'Ente che propone il progetto di inserimento lavorativo e le strutture che fanno capo ai nodi della rete territoriale che hanno in carico il soggetto.
2. Contributi ai datori di lavoro per assunzione disabili
a) a datori di lavoro che assumono soggetti portatori di disabilità psichica, intellettiva o fisica con percentuale superiore al 66% che, pur avendo diritto a beneficiare delle fiscalizzazioni previste dal Fondo Nazionale (art. 13 L 68/99), non vi accedono data l'esiguità delle risorse a disposizione;
b) a datori di lavoro che assumono soggetti disabili con problematiche di natura familiare e/o sociale di rimarchevole spessore ma con percentuale di invalidità inferiore al 67%, per i quali non hanno titolo a beneficiare delle fiscalizzazioni previste dal Fondo Nazionale (art. 13 L 68/99).
Il contributo sarà erogato a seguito di assunzione a tempo indeterminato (per tutti coloro che non rientrano nel Fondo Nazionale) nella misura di 6.500,00 a soggetto inserito e a seguito di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi (€ 4.500 nel caso di disabili psichici e intellettivi o persone con invalidità superiore al 79%; € 1.850 nel caso di disabili fisici con una percentuale di invalidità dal 46% al 68%). In caso di trasformazione a tempo indeterminato entro i 12 mesi dall'avvenuta assunzione a tempo determinato (di durata non inferiore a 12 mesi), l'impresa potrà richiedere la restante parte del contributo pari a 4.650 nel caso di disabili fisici con una percentuale di invalidità dal 46% al 68%.
In corso di attivazione. Verranno inseriti i moduli per la presentazione delle domande

















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