Regione Piemonte

Le Pari Opportunità

Ultima modifica 20 febbraio 2018

La Provincia di Asti sviluppa e promuove la diffusione delle politiche di pari opportunità  nell’ambito dei principi fondamentali riconosciuti dalla Costituzione e dal diritto nazionale e  comunitario.
Il Servizio Pari Opportunità  fa parte dell'Area Lavoro e Politiche Sociali.
Si occupa di promuovere la realizzazione dei principi di pari opportunità attraverso la diffusione di politiche di genere, la lotta alla violenza e alla discriminazione di genere, il contrasto all’omofobia.
Favorisce il superamento delle discriminazioni basate sul sesso, la razza, l’origine etnica, la religione, le condizioni personali e sociali, promuove il miglioramento della qualità della vita e  lo sviluppo di una società più equa e democratica.
Per la sua natura di garante delle Pari Opportunità collabora con la Consigliera di Parità, il Centro  Impiego e il Comitato Unico di Garanzia   e gli altri organismi ed enti che lavorano sul territorio per la tutela e promozione del diritto di uguaglianza e parità.

Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne

Sul territorio provinciale, in attuazione del "Piano regionale per la prevenzione della violenza contro le donne e per il sostegno alle vittime" (D.G.R. n.2-9099 del 07.07.2008) e su indicazione della Regione Piemonte, da anni opera una rete composta da rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo, che inizialmente hanno aderito e partecipato ai lavori del Forum regionale sulla materia. Con delibera della Giunta Provinciale n.231 del 10.09.2010 è stato approvato il Protocollo d'intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Nel 2015, con deliberazione del Presidente n.154 del 23 ottobre, il tavolo di lavoro contro la violenza sulle donne è stato integrato con l'inserimento di nuovi soggetti. La rete provinciale antiviolenza è ora costituita dai seguenti soggetti: Provincia, Prefettura, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando Provinciale Guardia di Finanza, Comune di Asti, Consorzio C.I.S.A. Asti Sud, Consorzio CO.GE.SA Asti Nord, Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese, Croce Rossa Italiana, Ufficio Scolastico Provinciale, Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria, Coldiretti Provincia di Asti, Consultorio Familiare "Francesca Baggio", Centro Italiano Femminile di Asti, Associazione P.I.A.M. onlus di Asti, Consigliera di Parità Provinciale, Consulta Provinciale degli Studenti.
La rete antiviolenza ha come obiettivi l'individuazione di azioni finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della violenza contro le donne, l'analisi ed il monitoraggio del fenomeno, il coordinamento degli interventi, la formazione degli operatori, l'assistenza e il sostegno alle vittime della violenza. In particolare sono affrontate e promosse azioni di sensibilizzazione.
Sul territorio provinciale gli sportelli antiviolenza che assicurano accoglienza, assistenza, sostegno psicologico, colloqui orientativi in materia legale, percorsi personalizzati di protezione, sostegno e accompagnamento al recupero dell'autonomia e nei casi più gravi messa in sicurezza delle vittime e dei loro figli in strutture segrete sono rappresentate dagli Enti Gestori dei Servizi Sociali (Comune di Asti, Consorzio C.I.S.A. Asti Sud, il Consorzio CO.G.E.SA Asti Nord, Consorzio Servizi Socio Assistenziali del Chierese) e dalla Croce Rossa Italiana (sportello L'orecchio di Venere). L'Azienda sanitaria locale Asl At presso l'ospedale Cardinal Massaia assicura la messa a disposizione del posto letto segreto per una notte, per donne clinicamente stabili, che non vengono dimesse al domicilio per mancanza di condizioni di sicurezza.

Deliberazione del Presidente della Provincia di Asti

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Protocollo d’intesa

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